Unioni civili e mutui cosa prevede la nuova legge

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Unioni civili e mutui cosa prevede la legge. Cos’è cambiato con la legge Cirinnà? Mutui agevolati anche per le coppie omosessuali. Dettagli sulle unioni civili in Italia ed Europa.

Prima di spiegarvi quali sono le agevolazioni previste per le coppie omosessuali che hanno sottoscritto un unione civile apriamo una piccola parentesi sui riconoscimenti legali (matrimonio o unione civile) delle coppie gay in Italia ed Europa. In quali paesi le unioni omosessuali sono riconosciute dalla legge? Lo scoprirete nei prossimi paragrafi!

Vi ricordiamo inoltre che per avere maggiori informazioni sui diritti delle coppie gay ed etero potete consultare la pagina di approfondimento di Giacinto.org Unioni civili 2016 novità per le coppie omosessuali ed etero.

Unioni civili in Europa

Olanda: il primo paese a riconoscere le coppie omosessuali

Il primo paese in Europa a riconoscere i diritti sulle unioni civili è l’Olanda. Nei Paesi Bassi già a partire dal 1998 furono riconosciute le unioni tra persone dello stesso sesso. Nel 2001 fu approvata una legge sui matrimoni omosessuali e con la medesima legge fu approvata anche l’adozione congiunta (che permette di adottare bambini non legati da vincoli di parentela biologica).

Belgio: matrimonio gay

Il Belgio è stato il secondo paese al mondo ad autorizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso (già a partire dal 2003). Nel 2006 è stata approvata anche la legge che disciplina le adozioni da parte di famiglie omosessuali

Francia: matrimonio gay e stepchild adoption

In Francia a partire dal 2013 è stato approvato il matrimonio omosessuale. La legge ha confermato anche la possibilità, per le coppie gay sposate, di adottare bambini (anche senza adoperare la stepchild adoption).

Germania: stepchild adoption e convivenze registrate

A partire dal 2001 in Germania vengono introdotte le cosiddette convivenze registrate per coppie omosessuali. Nel 2013 inoltre è stata anche approvata una legge che consente di adottare bambini tramite la stepchild adoption (attraverso la quale il coniuge può essere riconosciuto come genitore adottivo del figlio biologico del proprio partner).

Spagna: diritti lbgt tra cattolici e liberali

La Spagna è uno dei paesi più emblematici quando si parla di diritti omosessuali. Qui infatti, nonostante lo stampo strettamente legato alla fede cattolica, già nel 1998 vi fu un riconoscimento legale delle unioni tra persone dello stesso sesso (unioni civili). Negli anni successivi (più precisamente dal 2005) fu approvata una legge nazionale grazie alla quale vennero ufficialmente riconosciuti i matrimoni gay. Dal 2006 anche in Spagna furono approvate le adozioni per le coppie gay.

Danimarca, il primo paese al mondo a riconoscere le unioni civili

La Danimarca è il primo paese al mondo ad aver riconosciuto le unioni civili (1989). Le nozze gay, riconosciute dalla Chiesa luterana di Stato, e le adozioni, sono state autorizzate a partire da giugno 2012

Svezia: adozioni per le coppie gay e matrimonio religioso

La Svezia è forse uno di quei pochi paesi nei quali sono state legalizzate prima le adozioni per le coppie omosessuali (2003) e poi il matrimonio (2009).

Finlandia, nozze e stepchild adoption

In Finlandia le unioni civili e l’adozione tramite la stepchild adoption sono state riconosciute a partire dal 2002, mentre le nozze gay solo dal 2014.

Portogallo, nozze ma niente adozioni per le coppie omosex

In Portogallo nel 2010 è stato abolito il concetto di “sesso diverso” nell’ambito del matrimonio. nonostante ciò le adozioni per le coppie omosessuali non sono state ancora ufficialmente legalizzate.

Islanda: nozze gay ed adozioni legali

Assieme alla Svezia, l’Islanda è uno dei pochi paesi nei quali sono state autorizzate prima le adozioni da parte di coppie omosessuali (2006) e successivamente (nel 2010) i matrimoni gay.

Norvegia: stessi diritti per eterosessuali e omosessuali

In Norvegia a partire dal 2009 sono è stata abolita ogni differenza tra persone eterosessuali e omosessuali per quanto riguarda il matrimonio, le adozioni e la fecondazione in vitro.

Unioni Civili in Italia

Recentemente anche in Italia dopo mille peripezie, con la famosa legge Cirinnà (legge 76/2016), sono state regolamentate le unioni civili per le coppie dello stesso sesso. La legislazione ha dunque finalmente riconosciuto le coppie omosessuali. La legge 76/2016, approvata lo scorso maggio, meglio conosciuta come Decreto Legislativo Cirinnà è la legge che disciplina le unioni civili e le convivenze di fatto.Per quanto riguarda le adozioni da parte di coppie gay l’Italia tante sono state le polemiche a causa della stepchild adoption, prevista nel disegno di legge originario ma non approvata dalla maggioranza. Prima dell’approvazione del decreto, in Italia le coppie composte da persone dello stesso sesso non erano riconosciute dalla legge, non avevano alcun tipo di diritto o dovere, semplicemente erano invisibili agli occhi dello Stato. Ora invece acquisiscono determinati diritti e doveri trai quali la possibilità di richiedere un mutuo in quanto coppia.

Unioni civili e mutui: cosa prevede la legge

Unioni civili e mutui: diritti equiparati alle coppie eterosessuali
Con il riconoscimento delle coppie omosessuali queste avranno i medesimi diritti dei cittadini che sottoscrivono un contratto di matrimonio. Scopriamo qualche dettaglio.

Unioni civili mutui: requisiti per ottenere le agevolazioni 

Per poter accedere ai benefici concessi per la richiesta di un mutuo è opportuno che il richiedente abbia sottoscritto un unione civile e che dunque risulti riconosciuto (assieme al coniuge) come un’unica formazione sociale (o se vogliamo nucleo familiare) . La coppia omosessuale inoltre deve aver optato per il regime di comunione dei beni. In alternativa, possono accedere alle detrazioni sulla quota degli interessi passivi al 19%, anche coloro che, pur non essendosi uniti in regime di comunione dei beni, richiedono all’ istituto creditore un mutuo cointestato.

Mutui: sconti fiscali per le coppie omosessuali

Le coppie omosessuali che decidono di unirsi a livello civile, proprio come le coppie sposate eterosessuali, possono accedere ad alcuni benefici nel momento in cui richiedono un mutuo. Anche con le unioni civili dunque è possibile beneficiare del della detrazione degli interessi passivi.

Unioni civili e mutui: importo massimo agevolazione

L’aliquota della detrazione è pari al 19% ed è possibile ottenere lo sconto fiscale per un importo massimo pari a 4.000 euro.

Unioni civili e mutui: sconti fiscali coniuge a carico

Maggiori agevolazioni fiscali per coloro che hanno il coniuge a carico

Con le unioni civili i benefici fiscali sulla richiesta di un mutuo non finiscono. I nuclei familiari composti da persone omosessuali, nelle quali uno dei componenti ha fiscalmente a carico il proprio compagno (o compagna), possono ottenere il 100% della detrazione sugli interessi passivi.

Unioni civili: mutui più accessibili

Grazie alla legge Cirinnà le persone, a prescindere dal loro orientamento sessuale, hanno maggiori possibilità d’ottenere un mutuo. Prima dell’entrata in vigore della legge infatti le coppie omosessuali potevano richiedere un mutuo solo ed esclusivamente come singoli contribuenti (visto e considerato che agli occhi della legge le coppie della comunità lbgt erano praticamente invisibili). Prima dunque anche le eventuali garanzie da poter fornire alla banca erano più limitate (considerando che veniva preso in considerazione solo il patrimonio e il reddito di un partner) ed era dunque più difficile maturare i requisiti necessari per ottenere un mutuo.

 

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