Riduzione tari 2016

riduzione tari

Riduzione tari 2016: a chi spetta e come funziona. Info sulla riduzione tari grazie al compostaggio domestico e su  come compilare il modulo riduzione tari.

Tari, che cos’è e in base a cosa si paga

La tari è un’ imposta comunale che deve essere versata dai cittadini per pagare il servizio per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.

La tassa sui rifiuti” fa parte della IUC (Imposta Unica Comunale) ovvero rientra tra le imposte utili per poter garantire determinati servizi ai contribuenti.

Calcolo tari

Ma come capire quanto versare per la tari? In realtà esistono una serie di fattori per determinare l’importo dell’imposta da versare.
– Superficie calpestabile dell’immobile.
– Tipo di immobile e destinazione d’uso
– Numero dei componenti del nucleo familiare.

Tari, riduzione compostaggio domestico

Come anticipato la tari è un’imposta da versare per pagare i servizi forniti dal Comune per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Per questo motivo le persone che provvedono, in maniera autonoma, al compostaggio domestico dei rifiuti, possono beneficiare di consistenti sconti.
Per ottenere la riduzione sulla tari vi basterà presentare un’ istanza al Comune della vostra residenza, più precisamente rivolgendovi all’ Ufficio Tributi.
La domanda deve essere consegnata compilando un modulo prestampato ma può essere anche presentata in carta libera. L’ importante è che contenga le informazioni relative all’immobile e alle modalità di smaltimento dei rifiuti organici (e ovviamente i dati personali del richiedente).
Attraverso il compostaggio domestico avrete diritto ad uno sconto tari che può arrivare fino al 30%.
Una volta presentata la domanda il Comune inserirà il richiedente in un apposito elenco “elenco comunale dei compostatori”. In questo modo i tecnici del Comune:

  • avranno un quadro più completo della percentuale di compostaggio domestico nel territorio.
  • potranno monitorare in maniera costante l’operato. Per garantire una reale utilità il compostaggio domestico deve essere effettuato seguendo precise regole, (farlo in maniera errata provocherà cattivi odori e sarà tutt’altro che ecosostenibile).
    (Vi ricordiamo tuttavia che non tutti i Comuni italiani prevedono un elenco dei cittadini che si impegnano nel compostaggio domestico).

Esenzione tari: a chi spetta

 

Sapevate che alcuni contribuenti non sono tenuti a pagare la tari?
L’esonero tari riguarda specifici immobili ed aree, scopriamoli nel dettaglio.
In base alle disposizioni generali, la tari non deve essere versata per:

  • Aree e locali condominiali: ovvero quelle sezioni del condominio che non sono utilizzate in via esclusiva (scale, ingresso del codominio etc.).
  • Locali non in grado di produrre spazzatura a causa di particolari condizioni.
  • Aree pertinenziali scoperte (ovvero le aree che circondano un edificio) di immobili già soggetti all’imposta comprese le aree accessorie non operative.
    Queste sono le disposizioni generali sull’ esenzione tari. Tuttavia anche le singole Municipalità possono stabilire ulteriori condizioni che consentono di non pagare la tari.
    Eccovi alcuni esempi di locali esentati dal pagamento della tari:
    – Zone verdi.
    – Locali e/o aree che producono rifiuti speciali smaltiti direttamente dagli inquilini (a proprie spese).
    – Immobili che stanno subendo interventi di ristrutturazione (per un periodo minimo di due mesi).
    – Strutture medico-sanitarie (come ambulatori, sia pubblici che privati).
    – Impianti sportivi.

È bene ricordare che per i cittadini che stipulano un contratti di locazione per un periodo di tempo non superiore a 30 giorni, (per esempio durante una vacanza) la tari deve essere versata dal proprietario dell’immobile (o comunque da chi possiede diritto d’uso o di abitazione.). In caso contrario per i contribuenti che vivono in affitto, l’imposta non è di competenza del proprietario, a versare la tari infatti dovrà essere direttamente l’inquilino.

Tari, riduzione unico occupante

Così come per le altre forme di esenzione, alcuni comuni forniscono anche delle riduzioni tari per single. La tari è calcolata prendendo in considerazione anche il numero di inquilini ragion per cui, le persone che vivono sole possono beneficiare di sconti sull’ imposta. Anche in questo caso quindi è opportuno informarsi tramite il sito del Comune di residenza o recandosi direttamente presso gli uffici municipali e verificare quali sono le disposizioni stabilite.

Pagamento tari non residenti

I proprietari di un immobile, anche se non si è residenti li, sono tenuti a pagare comunque la tari nel momento in cui la casa risulta ammobiliata e vi siano delle utenze registrate presso la struttura (acqua, luce, gas etc.). Stesso discorso vale per gli italiani residenti all’estero ed iscritti all’ A. I. R. E. (Anagrafe degli Italiani Residenti all’ Estero).

Riduzione tari seconda casa

Come vi abbiamo già accennato ogni singolo Comune ha facoltà per impostare sconti e riduzioni per quanto riguarda il pagamento della tari che a differenza di Imue Tasi, è sempre dovuta, a prescindere che si tratti di prima o seconda abitazione. (Leggi anche Abolizione IMU e Tasi, chi deve ancora pagarle)

Pagamento immondizia seconda casa

Chi è in possesso di una seconda abitazione (magari utilizzata solo un paio di volte all’ anno) dovrà comunque versare l’imposta ma potrebbe, in base al Comune di residenza, avere diritto ad interessanti riduzioni. Per maggiori informazioni dunque occorre rivolgersi all’Ufficio Tributi del proprio Comune di residenza.

Modulo riduzione tari come compilarlo

Prima di compilare il modulo riduzione tasi è bene verniciare il regolamento del Comune sull’ imposta. A seconda del Comune infatti cambiano le normative, dunque uno stesso immobile, ubicato in aree differenti, potrebbe avere diritto (o non aver diritto) a sconti e agevolazioni differenti. Una volta preso atto delle disposizioni del Comune, è opportuno annotarsi il tipo di esenzione (o riduzione) della quale s’intende beneficiare. In questo modo potrete compilare il modulo (da reperire presso il sito o gli uffici comunali) inserendo tutte le informazioni riguardanti l’immobile e la natura dello sconto tari (o l’esenzione).
Ecco una versione standard del Modulo Riduzione Tasi .

Quando si paga la tari

Spesso ci si domanda: “ma la tari arriva a casa?”
La risposta è si, arriva a casa arriva una cartella di pagamento. Chi decide di pagare la tari 2016 in un’unica soluzione dovrà versare l’ imposta entro il 16 giugno 2016. I contribuenti possono decidere di pagare l’ imposta anche a rate, (2 o 4 rate) ma la data ultima per il pagamento varia a seconda del Comune.

Tari 2016: come si paga

La tari può essere pagata tramite:

  • Modello F24.
  • Versamento alle Poste.
  • Negli uffici municipali dedicati alla nettezza urbana.
  • Tramite conto corrente bancario.
  • Online (tramite il sito di Poste Italiane).
  • Supermercati Coop o altri affiliati segnati sulla cartella.

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