Psiche e arredamento, le emozioni che si nascondono nelle quattro mura

Sapiente scelta delle tonalità di marrone associate ai toni neutrali (pavimento) per massimizzare la sensazione di relax. Il fondo dell'armadio-scaffale è nero per risaltare il valore degli oggetti esposti. Foto: livingo.it

Sapiente scelta delle tonalità di marrone associate ai toni neutrali (pavimento) per massimizzare la sensazione di relax. Il fondo dell’armadio-scaffale è nero per risaltare il valore degli oggetti esposti. 

Si chiama psicologia ambientale e dell’interior design e va ad analizzare l’impatto psicologico che esercita su di noi l’ambiente che ci circonda.

Se è vero che sono le nostre azioni a condizionare l’ambiente che ci circonda, è vero anche il contrario: il contesto in cui viviamo si ripercuote inesorabilmente sulla nostra psiche fino a condizionare il nostro subconscio.

La psicologia ambientale studia il contesto in cui vive l’uomo, analizzando gli effetti psicologici indotti dalla disposizione degli spazi, dalle luci, dai colori, dalle forme e dagli altri dettagli che caratterizzano l’ambiente in cui viviamo. E’ per questo che la psicologia si è ritagliato un forte spazio anche nel settore dell’arredamento e del design d’interni.

In genere parliamo dell’arredamento solo da un punto di vista estetico, al fine di ottenere uno stile specifico: moderno, country, classico, minimale… ma l’estetica è solo un tassello del puzzle. Un aspetto che non tutti considerano è dato dall’impatto che l’arredamento e la disposizione degli spazi può esercitare sulla nostra psiche.

Ogni dettaglio può far insorgere determinate emozioni, la psicologia dell’ambiente studia le percezioni umane. Non è una novità che i colori possano innescare ansia o benessere, mentre è ancora insolito pensare che la forma di un divano possa addirittura indispettire gli abitanti della casa! Vediamo alcuni dei principi sui quali si basa la psicologia dell’ambiente, iniziamo proprio dai colori.

La scelta dei colori influisce sull’umore

Il colore delle pareti svolge un ruolo cruciale e ha un forte impatto sul mondo interiore di chi vive un ambiente, fino a condizionarne stati d’animo ed emozioni.

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Marrone e verde, il perfetto connubio per generare un ambiente rilassante e accogliente. 

Se state valutando di tinteggiare i muri o dovete scegliere lo stile della vostra casa, sfruttate i colori in modo tale che si adattino perfettamente al contesto in cui si trovano. In questo modo, il colore avrà un ruolo funzionale. La psicologia dei colori pone le sue radici nella seconda metà del 1700, quando Johann Wolfgang von Goethe pubblico il suo libro intitolato “Teoria dei colori”. Anche se da allora molti studiosi di marketing hanno sviluppato nuove teorie basate sull’innesco del desidero, alcuni concetti sono rimasti immutati. In base all’attuale psicologia dei colori, ecco che impatto hanno sulla psiche umana le varie tonalità:

  • – Rosso
    E’ simbolo di potere e passione. Può essere usato per esprimere intimità e rendere un ambiente emotivamente più “caldo”.
  • – Arancione
    Offre una scossa di energia e innovazione. Non bisogna esagerare con questo colore, basterebbe riservarlo per piccoli dettagli stilistici. Studi statistici hanno dimostrato che un eccesso di arancione tende a sopraffare chi vive quell’ambiente.
  • – Giallo
    E’ associato alla creatività, alla creazione e ai pensieri positivi. Ha un effetto calmante se associato a colori neutri e in ambienti con molta luce naturale per creare un’atmosfera capace di infondere tranquillità.
  • – Verde
    E’ popolare per essere un colore in grado di infondere quiete. Il verde è scelto per l’ingresso o, in ambito professionale, per una sala d’attesa. Facilita la proiezione alla vita all’aria aperta.
  • – Blu
    Perpetua sentimenti di pace e freschezza. E’ ideale per le zone ad “alto traffico” come cucina e bagno.
  • – Viola
    Connota regalità e lusso. E’ la scelta ideale per un grande salotto formale. Esprime un’atmosfera sofisticata e lussureggiante.
  • – Grigio
    Esprime un senso di relax e serenità. E’ consigliato per uffici, bagni o soggiorni.
  • – Marrone
    Così come il verde, anche questo colore proietta alla natura. Dona un tocco rilassante. E’ consigliato per quegli ambienti domestici in cui è solita riunirsi la famiglia. E’ usato per favorire la conversazione.
  • – Nero
    E’ affermazione di forza e potere. E’ impiegato per attirare l’attenzione. Una parte nera potrebbe mettere in risalto un quadro ben illuminato o delle porcellane di valore.
  • – Bianco
    Si usa per esprimere pulizia e igiene. Sarà dura da digerire ma l’impiego del bianco in combinazione con altri colori, se non sapientemente gestito, rischia di innescare un senso di monotonia.
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La scelta del nero esprime potere e forza, sensazioni smorzate dal grigio che mitica l’effetto della durezza del nero. L’atmosfera è formale. 

La psicologia dei colori non va applicata solo alle pareti: scegliete il colore di ogni oggetto con estrema attenzione. Cercate di ricreare un ambiente ottimale in base alle attività che si andranno a svolgere in quella determinata stanza.

L’arredamento rivela la personalità

Stando al libro “Il Sistema degli oggetti” del sociologo esperto in psicologia cognitiva Jean Baudrillard, la disposizione degli spazi e la scelta dei complementi d’arredo la dice lunga circa la nostra personalità.

Oltre a questo, la combinazione di tutti gli elementi che riempiono l’ambiente in cui viviamo (dai posti a sedere, alle mensole!) hanno una sorta di effetto boomerang e si ripercuotono sulla nostra psiche.

Le scelte dell’arredo sono dettate dalla nostra volontà conscia e dai desideri inconsci e sono un atto di espressione della nostra personalità. Jean Baudrillard suggerisce che quanto abbiamo ospiti in casa, in base all’arredamento, loro possono istintivamente valutare il nostro ambiente domestico sotto quattro criteri:

  • – Funzionale – utilità
    Sarà questo complemento d’arredo adatto alle proprie esigenze? Per esempio: il tavolo della cucina sarà abbastanza grande per ospitare tutta la famiglia?
  • – Scambio – valore economico
    Vale la pena sborsare un corrispettivo economico per quel complemento d’arredo? Per esempio: con 1000 euro si potrebbe comprare un solo divano o arredare un’intera stanza.
  • – Valore simbolico – attaccamento emotivo
    Se c’è qualcosa di personale (un album fotografico alla parte, un dipinto fatto a mano, una scultura…) o qualcosa che si discosta dall’arredamento (un vaso classico in un arredamento contemporaneo), ci si interroga se la scelta è stata legata a un attaccamento emotivo.
  • – Status symbol – etichette sociali
    Brand di lusso, marchi legati ai complementi d’arredo ma anche coppe, medaglie esposte o tessere dei club. Alcuni complementi d’arredo inducono ad affibbiare etichette sociali.

Sembrano criteri banali, tuttavia la conoscenza di questi fattori ci aiuta a dare un’idea chiara della nostra personalità e del nostro modo di vivere.

Il tavolino è un elemento funzionale ma impreziosito dal colore argento e dalla forma a mezza colonna. La tazzina esprime la colonizzazione del proprio habitat. Gli ospiti, entrando, percepiranno un senso di protezione anche dettato dalla forma tondeggiante del ripiano e dall'accostamento al divano.

Il tavolino è un elemento funzionale ma impreziosito dal colore argento e dalla forma a mezza colonna. La tazzina esprime la colonizzazione del proprio habitat. Gli ospiti, entrando, percepiranno un senso di protezione anche dettato dalla forma tondeggiante del ripiano e dall’accostamento al divano.

Una casa in cui il frigorifero è tappezzato di calamite, appunti o disegni di bambini, risulterà familiareamichevolesentimentale e accogliente. Al contrario, un piccolo divano in un ambiente minimal esprimerà eleganza… l’arredamento può essere manipolato in modo tale da passare nelle mille sfumature che ci sono tra i poli opposti del distacco e della familiarità.

Detto ciò, quando stante per arredare una stanza, assicuratevi che i complementi d’arredo che avete scelto possano dare l’impressione che desiderate!

Percezione dello spazio: è l’abito che fa il monaco?

Mentre il popolarissimo detto recita “è l’abito che fa il monaco”, un ambiente domestico può fare molto di più perché non ci si ferma alle apparenze, bensì al sentimento che quel contesto esprime… una questione di feeling.

Un buon interior designer sfrutta il concetto di percezione dello spazio per far apparire una casa più spazioso, più lussuosa o più umile e user-friendly in base allo scopo da perseverare.

In sostanza si usano dei trucchi visivi per modificare non l’ambiente ma come gli altri vedono/percepiscono lo spazio.

Una stanza da far apparire più spaziosa avrà dei mobili sottili, grandi specchi sulla parete di fondo e giochi di profondità con quadri e foto.

 

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