Prestito chirografario

Prestito chirografario

Prestito chirografario: definizione, come funziona e chi può richiedere il prestito nel quale l’unica garanzia è la firma del debitore. Consigli per scegliere tra tassi fissi e variabili di un prestito chirografario.

Prestito chirografario definizione

Il termine chirografario deriva dal modo di dire in greco antico: chiros-graphos. Chiros vuol dire mano e graphos significa scritto (letteralmente scritto a mano). La parola chirografario dunque sta ad indicare un documento scritto a mano, firmato.

Prestito chirografario significato

Il prestito chirografario non è altro che un particolare tipo di finanziamento che ha come garanzia esclusiva la firma del richiedente. Per richiedere il finanziamento dunque non occorrono garanti esterni, la firma fungerà da unica garanzia.

Prestito chirografario, privati e aziende: tipologie e caratteristiche

Caratteristiche prestito chirografario

La caratteristica principale del mutuo chirografario è il fatto che non sono presenti soggetti terzi che fungono da garante. Nonostante ciò l’Istituto che concede il prestito effettua comunque dei controlli per verificare le peculiarità del cliente (situazione economica, professionale e se è un buon pagatore).
I prestiti chirografari sono richiesti per cifre non troppo elevate (generalmente l’importo in prestito non può superare i 30.000 euro). Ciò poiché si tratta di una forma di finanziamento di breve durata, che prevede tempi brevi anche nella restituzione del denaro (circa 5 anni, anche se comunque ogni banca può riservarsi il diritto di scelta).

Prestito chirografario: tipologie

Quanti tipi di prestito chirografario esistono?

Esistono 3 diverse tipologie di prestito chirografario, ognuna con differenti caratteristiche.

  • Prestito chirografario, opzione classica: è possibile accedere ad un finanziamento senza garanzie legate al reddito. Il cliente inoltre può ottenere questo particolare prestito chirografario a tassi fissi o variabili.
  • Prestito chirografario, opzione a rata pesante: permette al cliente di poter rimborsare il finanziamento attraverso due modalità. Una parte del prestito ottenuto infatti può essere restituita in comode rate mensili, l’altra invece in un’unica maxi-rata.
  • Prestito chirografario, opzione con ammortamento differito: il debitore può scegliere di posticipare il versamento della prima rata del prestito chirografario.

I prestiti chirografari sono le tra le più comuni tipologie di finanziamento richiesti. Per esempio rientrano tra i prestiti chirografari:

Prestito chirografario: chi può richiederlo

Prestito chirografario, aziende e privati

Se la banca lo concede, il prestito chirografario, può essere richiesto sia da privati cittadini che dalle aziende.
In entrambi i casi, ovviamente, sono necessari dei requisiti.

Requisiti prestito chirografario: ottimo pagatore e entrate stabili

Se è vero che la firma del richiedente rappresenta l’unica garanzia per la banca, è anche vero che questa può decidere di non concederlo. Perché? Anche se non vi sono soggetti terzi che fungono da garanti l’istituto bancario attuerà comunque un piano di verifica delle caratteristiche dei possibili beneficiari. Per poter accedere a questo tipo di finanziamento infatti il richiedente deve risultare ottimo pagatore assumendo quindi un atteggiamento corretto ed efficiente nei confronti di qualsiasi banca o istituto finanziario con il quale ha avuto a che fare. Per ottenere il prestito chirografario inoltre l’istituto che concede il credito si accerterà che il richiedente (buon pagatore) abbia anche entrate economiche solide che fungeranno da garanzia.

Calcolo rata prestito chirografario

Come si calcola la rata del prestito chirografario?
Nel momento in cui viene richiesto un prestito chirografario l’istituto finanziario analizza in primis la situazione reddituale del richiedente. Una volta superato tale controllo (che si sofferma appunto sulla condizione economica e lavorativa) l’ ente creditore presenta al cliente un piano di ammortamento costruito in base alle sue esigenze. Quando il contratto per ottenere il finanziamento chirografario viene stipulato, verranno proposte anche le diverse opzioni riguardanti le singole rate da pagare. Per il calcolo della rata di un prestito chirografario esistono anche tantissimi portali web che forniscono un servizio gratuito attraverso il quel ottenere un preventivo basandosi sulla situazione economica e sulle esigenze del richiedente.

Prestito chirografario tassi: quale conviene

Come saprete ogni rata di un prestito è composta da quota capitale ed interessi. Cosi come per tutte le forme di finanziamento, anche con il prestito chirografario è possibile optare tra tassi fissi e variabili. (Leggi anche Meglio un mutuo atasso fisso o variabile)

Prestito chirografario tassi fissi
Generalmente il tasso fisso è considerato quello da un certo punto di vista più sicuro. Perché? Tramite il tasso fisso infatti, già nel momento in cui viene sottoscritto un contratto, sarà possibile conoscere l’entità) di ogni singola rata da pagare. Gli importi delle rate da pagare per un prestito chirografario a tasso fisso rimarranno invariati per tutta la durata del contratto.
Prestito chirografario tassi variabili
I prestiti a tasso variabile sono correlati ai cosiddetti indici interbancari Euribor. Tali indici non sono fissi ma cambiano di continuo. Proprio per questa ragione chi opta per un prestito chirografario a tasso variabile deve sapere che gli importi delle rate possono subire variazioni, anche di mese in mese.
Questa soluzione dunque è più rischiosa e va valutata attentamente, soprattutto in base alla disponibilità economica prevista per la durata del finanziamento.
Se questo articolo sul Prestito chirografario  ti è stato utile puoi seguire i nostri aggiornamenti su agevolazioni e bonus, cliccando “mi piace” alla pagina facebook di Giacinto.org, siamo dalla parte del cittadino, sempre!

I commenti sono chiusi.