Orari visite fiscali 2015, la guida per dipendenti statali e privati

Ai sensi della legge n. 300/70 Statuto dei lavoratori, Il datore di lavoro ha diritto a richiedere all’Inps le visite fiscali dei propri dipendenti per verificare l’effettivo stato di malattia del dipendente assente per motivi di salute. Il dipendente può pertanto essere soggetto a controllo fiscale nel proprio domicilio già nel primo giorno di assenza per malattia, quindi può aspettarsi  da subito  la visita fiscale del medico Inps. Ecco tutte le informazioni su regole e orari visite fiscali.

Orari visite fiscali, regole 2015 per dipendenti statali

Nuove regole e nuovi orari dal gennaio 2015 per dipendenti pubblici e privati che ricevono visite fiscali in caso di assenza dal lavoro per malattia. Vediamo nel dettaglio:

  • Dipendenti statali
  • Insegnanti
  • Lavoratori della Pubblica Amministrazione
  • Lavoratori degli Enti locali
  • Vigili del fuoco
  • Polizia di Stato
  • AslMilitari (Carabinieri, ecc.)

Per queste categorie la reperibilità è attiva 7 giorni su 7, comprese le giornate non lavorative, i festivi, i prefestivi e i weekend. Per quanto riguarda le fasce orarie, i lavoratori potranno ricevere una visita fiscale:

  • dalle ore: 9.00 alle ore: 13.00,
  • dalle ore: 15:00 alle ore: 18:00.

Nelle seguenti fasce orarie i dipendenti statali dovranno restare presso l’indirizzo di residenza indicato nella documentazione medica di malattia e attendere la visita del medico fiscale inviata dal datore di lavoro o dall’INPS.

Orari visite fiscali, vincolo reperibilità

Il vincolo di reperibilità decade in presenza dei seguenti motivi:
1) malattie di una certa entità di cui necessitano cure salvavita.
2) Infortuni di lavoro.
3) Patologie documentate e identificate le cause di servizio.
4) Quadri morbosi inerenti alla circostanza di menomazione attestata.
5) Gestazione a rischio.

Sono esenti anche i dipendenti che hanno già ricevuto la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato.

Orari visite fiscali, regole 2015 per dipendenti Privati

Per quanto riguarda i dipendenti privati, permane l’obbligo di reperibilità 7 giorni su 7, ma, rispetto ai lavoratori pubblici, cambiano gli orari:

  • Dalle ore: 10:00 alle ore: 12:00
  • Dalle ore: 17:00 alle ore: 19:00.

In questo caso, il datore di lavoro del dipendente privato dovrà richiedere una visita fiscale attraverso l’Azienda Sanitaria Locale, ma in questo caso la visita ha un costo per la ditta richiedente.Le eccezioni e le esenzioni precedentemente elencate per i lavoratori pubblici, valgono anche per i dipendenti privati.

Malattia dipendenti statali

I dipendenti pubblici possono essere esclusi dall’obbligo della reperibilità nelle fasce orarie suddette, se l’assenza dal lavoro è dovuta a gravi patologie che richiedono terapie salvavita quali infortuni sul lavoro, malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio, stati patologici legati all’invalidità riconosciuta, gravidanza a rischio.

Malattia dipendenti privati

I dipendenti privati possono essere esclusi dall’obbligo della reperibilità nelle fasce orarie suddette, se l’assenza dal lavoro è dovuta a gravi patologie che richiedono terapie salvavita quali infortuni sul lavoro, malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio, stati patologici legati all’invalidità riconosciuta, gravidanza a rischio.

Visita fiscale Inps, l’esito del dipendente assente per malattia

Entro le fasce orarie suddette il medico fiscale potrà recarsi a domicilio del malato per constatarne la veridicità della malattia. A seguito del controllo il medico potrà confermare la prognosi del medico curante o non confermarla in caso di miglioramento o assenza dei sintomi che ne impediscono la ripresa dell’attività lavorativa. Nel secondo caso il dipendente dovrà riprendere l’attività lavorativa. Qualora dovesserero pervenire dubbi riguardo la diagnosi, il medico Fiscale può richiedere una visita specialistica alla quale il lavoratore deve obbligatoriamente sottoporsi.

Visite fiscali, le regole in sintesi

Il medico incaricato di effettuare la visita fiscale deve controllare lo stato di salute del lavoratore ed esaminare la patologia dichiarata nel certificato di malattia. Il medico fiscale può:
prolungare, eventualmente, la prognosi di 48 ore
confermare la prognosi
modificare la prognosi in base ad evidenti miglioramenti e mancanza di sintomi, invitando il dipendente a rientrare a lavoro;
richiedere una visita specialistica, a cui il dipendente deve sottoporsi obbligatoriamente, in caso di dubbi relativi alla diagnosi e patologie specifiche.

Visita fiscale Inps, lavoratore assente

Se il lavoratore non si fa trovare a casa durante le fasce orarie della visita fiscale è invitato, tramite comunicazione ufficiale, a presentarsi presso l’ambulatorio della ASL osservando rigorosamente il giorno e l’orario indicato dal medico fiscale per giustificare oggettivamente l’assenza.
Senza un giustificato motivo, ai sensi dell’art. 5 del D.L. 12/9/1983, nr.463 convertito con modificazioni nella legge 11/11/1983, n.638 si incorre nella perdita del diritto a qualsiasi trattamento economico per i primi dieci giorni di malattia e nella misura del 50% per i rimanenti giorni per tutta la durata della malattia, esclusi i periodi di ricovero ospedaliero o già accertati da precedente visita di controllo.
I dieci giorni rappresentano il periodo massimo per i quali è possibile operare la trattenuta della retribuzione.

Decorso il termine dei 15 giorni senza che l’impiegato abbia prodotto alcuna giustificazione, l’amministrazione deve procedere alla trattenuta dello stipendio dandone comunicazione all’interessato.

Indennità di malattia

Il lavoratore ha diritto di assentarsi per il periodo necessario per le cure e terapie fino alla guarigione, a conservare il posto di lavoro per un periodo di tempo e a percepire un‘indennità commisurata alla retribuzione. Il datore di lavoro ha diritto di recedere il lavoratore dal contratto solo dopo il superamento del periodo di comporto previsto dalla legge.
Pubblico impiego: il dipendente assente per malattia conserva il posto per un periodo di diciotto mesi nel triennio. Nei casi particolarmente gravi, è consentito assentarsi per ulteriori diciotto mesi, ma senza retribuzione.
Il trattamento economico riconosciuto nel periodo di assenza per malattia diminuisce nel tempo secondo il seguente schema:

  • intera retribuzione dall’inizio della malattia e fino al 9° mese compreso
  • 90% della retribuzione dal 10° al 12° mese di assenza
  • 50% della retribuzione dal 13° al 18° mese, termine ultimo per la conservazione del posto.

Visita fiscale Inps, Concetto di giustificato motivo

Si considera giustificato motivo, un ragionevole impedimento, cioè un motivo serio ed apprezzabile che induca a compiere adempimenti non rinviabili oltre le fasce orarie.

Visita fiscale Inps, Concetto di ingiustificato motivo

Deve considerarsi come assente dal domicilio il dipendente che, pur in casa, non ha sentito il campanello, perché impegnato a fare la doccia. Secondo la Corte il comportamento del dipendente assente per malattia deve essere improntato a diligenza, la quale consiste nel consentire la visita di controllo.
Anche in caso di guasto al campanello viene considerata ingiustificata l’assenza di un dipendente al quale non è stato possibile eseguire la visita medica domiciliare.

Aggiornamento | Sospensione visita fiscale per dipendenti privati
I lavoratori dipendenti del settore privato d’ora in avanti, e fino a data da destinarsi, in caso di malattia riceveranno la visita medica fiscale solo se questa verrà richiesta dal loro datore di lavoro.
L’istituto di previdenza sociale ha infatti bloccato le visite mediche fiscali disposte d’ufficio, ossia quelle d’iniziativa dell’Inps e non del datore di lavoro. La decisione rientra nell’ambito delle misure finalizzate al taglio dei costi e alla realizzazione di un risparmio da 500 milioni di euro l’anno, sulla base di quanto previsto dalla spending review.
Tale precisazione è quindi volta a sottolineare la non applicabilità del provvedimento di sospensione delle visite mediche fiscali anche ai lavoratori del settore pubblico.
Le visite di controllo per il settore del lavoro pubblico sono infatti disciplinate da una norma che prevede sempre visite a richiesta della pubblica amministrazione. In altre parole, per i lavoratori del settore pubblico non sono previste le visite fiscali cosiddette d’ufficio, per cui il provvedimento di cui sopra non è applicabile.

Le pubbliche amministrazioni, ha ricordato la nota, possono chiedere le visite di controllo, tramite invio telematico della richiesta, alle aziende sanitarie locali o all’Inps pagando il corrispettivo fatturato per ciascuna visita. Pertanto tale settore non risulta interessato da alcuna novità.

Più info leggi la circolare INPS

1 Commento to “Orari visite fiscali 2015, la guida per dipendenti statali e privati”

  1. Kriss Odensdotter

    apr 08. 2013

    La visita fiscale serve solo a torturare chi è malato. I furbi sapranno sempre come fregarsene e chi rimette è solo il vero malato.Se vuoi, leggi questo racconto sulla visita fiscale;è fantasia, ma la realtà è anche peggiore…

    http://gattoincucina.blogspot.it/

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