Orari visita fiscale, fasce orarie e cosa succede se il lavoratore è assente

Ecco le fasce orarie delle visite fiscali 2013 per dipendenti statali, pubblici e privati da rispettare in caso di assenza da lavoro per motivi di salute. Tutte le informazioni sui casi in cui non c’è obbligo di reperibilità e cosa succede se il lavoratore statale o privato non si fa trovare a casa durante le fasce orarie della visita fiscale. Gli orari delle Visite Fiscali 2013 che i lavoratori assenti per malattia devono obbligatoriamente rispettare, onde evitare provvedimenti disciplinari, seguono fasce orarie diverse: dipende se si tratta di lavoratori dipendenti pubblici, insegnanti, militari, forze dell’ordine in genere e lavoratori privati.

Visita fiscale statali per dipendenti pubblici statali, insegnanti, Militari e forze dell’ordine in genere

Le categorie suddette hanno l’obbligo di reperibilità nei seguenti orari:
Orari Visite fiscali 2013: 7 giorni su 7 inclusi sabato, domenica, festivi e prefestivi, nelle fasce orarie dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00.
Durante tali fasce orarie, il lavoratore assente per malattia può ricevere la visita medica fiscale richiesta dal datore di lavoro o dall’Inps stessa, pertanto, il lavoratore è obbligato a farsi trovare presso il suo domicilio o altro indirizzo comunicato al momento della dichiarazione dell’inizio malattia.

Malattia dipendenti statali, obbligo festivi
L’obbligo di reperibilità è previsto anche nei giorni non lavorativi e festivi. Dall’obbligo di reperibilità sono esclusi i dipendenti la cui assenza dal lavoro  sia dipesa da patologie gravi che richiedono terapie salvavita, da infortuni sul lavoro, da malattie per le quali è riconosciuta la causa di servizio e dagli stati patologici connessi alla situazione di invalidità riconosciuta.

Visita fiscale dipendenti privati
Quando i dipendenti e lavoratori privati hanno l’obbligo di reperibilità?
Orari Visita fiscale 2013: 7 giorni su 7 con reperibilità nelle fasce dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00
Durante tali fasce orarie, il lavoratore assente per malattia può ricevere la visita medica fiscale richiesta dal datore di lavoro o dall’Inps stessa, pertanto, il lavoratore è obbligato a farsi trovare presso il suo domicilio o altro indirizzo comunicato al momento della dichiarazione dell’inizio malattia.

Malattia dipendenti privati, obbligo festivi
L’obbligo di reperibilità è previsto anche nei giorni non lavorativi e festivi. Dall’obbligo di reperibilità sono esclusi i dipendenti la cui assenza dal lavoro  sia dipesa da patologie gravi che richiedono terapie salvavita, da infortuni sul lavoro, da malattie per le quali è riconosciuta la causa di servizio e dagli stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta.

Orario visita fiscale,  senza obbligo di reperibilità
Quando non si ha l’obbligo di rispettare le fasce orarie di reperibilità per le visite fiscali?
I lavoratori dipendenti pubblici, statali  e privati non hanno l’obbligo di rispettare le fasce orarie di reperibilità per le visite fiscali 2013, per le seguenti cause:
Patologie gravi che richiedono terapie salvavita
Gravidanza a Rischio
Infortuni sul lavoro
Malattie per le quali è stata riconosciuta la Causa di Servizio Inail
Stati patologici connessi alla situazione di invalidità riconosciuta
Visita fiscale Inps, l’esito del dipendente assente per malattia
Il medico incaricato dalla Asl ad effettuare la visita fiscale presso il domicilio del dipendente esamina il certificato medico rilasciato al lavoratore dal medico curante che ha verificato lo stato di malattia e l’indicazione della prognosi. Ilmedico fiscale a seguito del controllo di tale documentazione e la visita del paziente può prolungare la prognosi al massimo di ulteriori 48 ore. Può confermare la prognosi o modificarla in caso di miglioramento e mancata sussistenza di sintomi tali da impedire la ripresa dell’attività lavorativa invitando il dipendente a tornare al lavoro. Solo in caso di dubbio diagnostico e di patologie specifiche il medico Fiscale può richiedere una visita specialistica alla quale il lavoratore deve obbligatoriamente sottoporsi.

Visita fiscale Inps, lavoratore assente
Se il lavoratore non si fa trovare a casa durante le fasce orarie della visita fiscale è invitato, tramite comunicazione ufficiale, a presentarsi presso l’ambulatorio della ASL osservando rigorosamente il giorno e l’orario indicato dal medico fiscale per giustificare oggettivamente l’assenza.
Senza un giustificato motivo, ai sensi dell’art. 5 del D.L. 12/9/1983, nr.463 convertito con modificazioni nella legge 11/11/1983, n.638 si incorre nella perdita del diritto a qualsiasi trattamento economico per i primi dieci giorni di malattia e nella misura del 50% per i rimanenti giorni per tutta la durata della malattia, esclusi i periodi di ricovero ospedaliero o già accertati da precedente visita di controllo.
I dieci giorni rappresentano il periodo massimo per i quali è possibile operare la trattenuta della retribuzione.

Decorso il termine dei 15 giorni senza che l’impiegato abbia prodotto alcuna giustificazione, l’amministrazione deve procedere alla trattenuta dello stipendio dandone comunicazione all’interessato.

Visita fiscale Inps, Concetto di giustificato motivo
Si considera giustificato motivo, un ragionevole impedimento, cioè un motivo serio ed apprezzabile che induca a compiere adempimenti non rinviabili oltre le fasce orarie.

Visita fiscale Inps, Concetto di ingiustificato motivo
Deve considerarsi come assente dal domicilio il dipendente che, pur in casa, non ha sentito il campanello, perché impegnato a fare la doccia. Secondo la Corte il comportamento del dipendente assente per malattia deve essere improntato a diligenza, la quale consiste nel consentire la visita di controllo.
Anche in caso di guasto al campanello viene considerata ingiustificata l’assenza di un dipendente al quale non è stato possibile eseguire la visita medica domiciliare.

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