“Non ti fare, Fatti la vita”, campagna contro la droga

“Non farti, fatti la vita”. E’ questo il messaggio lanciato dal nuovo spot che , a breve, sarà trasmesso su tutte le reti televisive, radiofoniche pubbliche e private,  su internert, su tutti i social network ed anche al cinema dal 1 al 22 di marzo. L’ennesima campagna di sensibilizzazione contro la droga. L’ennesimo tentativo di allontanare i giovani dal vortice della morte.

Affascinante, seducente ed accattivante, proprio come una bella donna, ti ammalia, ti travolge e poi, terribilmente, come un  mostro terrificante ti DISTRUGGE. E’ proprio così, con l’immagine di una bella donna,  che viene rappresentata la campagna antidroga.

L’iniziativa che,rientra nelle attività di prevenzione finanziate per il 2010 e 2011 con 10,5 milioni di euro, è costata  un milione di euro, ed  ha unito Sottosegretari di Stato, Sen. Carlo Giovanardi e On. Paolo Bonaiuti, rispettivamente titolari delle deleghe in materia di contrasto delle tossicodipendenze,  il capo del Dipartimento nazionale antidroga Giovanni Serpelloni, il cantautore Nek, autore della colona sonora dello spot,il  registra, gli attori ed interpreti della pubblicità. Tutti presenti, Sabato mattina, 26 Febbraio,  a Palazzo Chigi, per il lancio del nuova campagna.

Lo scopo è di trasmettere lo spot  in maniera pervasiva quasi, al fine di raggiungere un più ampio pubblico di giovani e far comprendere loro un solo ed inequivocabile messaggio: LA DROGA UCCIDE.

Una aritmetica macabra. E’ cosi che possono  definirsi le cifre statistiche che stimano, ogni anno, centinaia di decessi per overdose. Una realtà terrificante, per quelle che dovrebbero essere le generazioni del futuro e non solo.

“E’ necessario non abbassare la guardia, il quadro è preoccupante, nonostante ci sia stato un calo nel consumo di droga» cosi ha esordito  il cantante Nek, che da tempo è attivamente impegnato con un’associazione che si occupa di tossicodipendenti.

Nessun commento.

Lascia un commento

Devi aver effettuato il log in per commentare.