Le paure dei bambini. Quali sono errori evitare?

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Nel mio lavoro spesso ho assistito a scene raccapriccianti: mamme che pur di tenere tranquilli i bambini nella sala di attesa di un ambulatorio, non esitavano a minacciarli con frasi del tipo: “Se non stai buono il dottore ti fa la siringa!”

Le due prime riflessioni sono ovvie: è assurdo pretendere che un bambino stia fermo e buono per il tempo di attesa e per la durata della visita medica (magari non hai nessuno a cui lasciarlo, organizzati nelle ore di scuola!), e l’altra scontata è il cattivo rapporto che si crea con la classe medica, rapporto già incrinato dalle prime vaccinazioni.

La mia piccola mi viene vicina e mi fa vedere la lucertolina che ha visto nel prato. Il rettile si avvicina a me quasi lo sapesse che non nutro nessuna simpatia, per non definirlo terrore, nei suoi confronti. Ma la mia dolce bambolina è tanto entusiasta della sua amichetta che addirittura vuole seguirla. La accompagno nella sua scoperta del mondo animale che è uscito dal libro ed è li che si muove davanti ai suoi occhietti increduli, anche se vorrei urlare e scappare via.

Finalmente il rettile si allontana e lei mi guarda e sorridendo mi fa: “Mamma, hai visto che carina? E’ dolcissima, speriamo di incontrarla presto!” “Certo amore mio, magari tra 20 anni però!”

E questo è solo un esempio.

I nostri figli sono convinti che quello dei genitori sia il mondo del giusto, si identificano in loro e nelle loro parole.

Quindi siamo in grado di decidere in molti casi quali saranno i loro limiti dettati da nostre paure spesso ingiustificate.

Sì, perché troppo spesso le nostre paure ci hanno limitato nella crescita, frenando le piccole sperimentazioni. Infatti spesso sono frutto di “eredità” trasmesse dai nostri stessi genitori, oppure di piccole disavventure che gli stessi non ci hanno aiutato a superare.

Tutto ciò che è sconosciuto è fonte di paura, ma bisogna aiutarli a superare questo punto. E se qualcosa spaventa un adulto, allora è veramente pauroso!

 Paura e bambini. Quali sono gli errori da evitare e i consigli?

 1 – sprona e rassicura il suo bambino

Loro vanno sempre spronati e rassicurati dei propri mezzi, l’autostima parte da quello, un bambino si convince di essere quello che un genitore gli fa credere.

Stimolarlo a ripetere un gesto, a convincersi che è nelle sue possibilità, fargli sentire tutto il proprio appoggio e la propria fiducia, veramente gli offre una possibilità concreta di riuscire e mette le basi per un futuro fatto di consapevolezza dei propri mezzi.

2 – non lo mortificare

 Se un bambino si sente spesso apostrofare con termini tipo stupido, incapace, si convincerà di esserlo davvero e partirà sempre con questo handicap nel confronto con gli altri.

Pertanto mortificare un bambino che non riesce in una piccola impresa, non lo stimolerà, ma per contro, lo convincerà di non esserne all’altezza, di non averne le capacità, di non poter essere in grado.

 3 – non caricarlo di troppe aspettative

Allo stesso modo, non si deve nemmeno dargli la convinzione di essere un “superman”, caricandolo di aspettative o sopravvalutando le sue possibilità.

Finirebbe per crollare tutto il suo mondo alla prima sconfitta, sentendosi inadatto oppure non accettato agli occhi del genitore.

4 – dagli la possibilità di riprovare

Come sempre il giusto sta al centro e se arriva una sconfitta, una mano rassicurante gli offrirà la possibilità di riprovare.

Questo giustamente vale anche per le piccole fobie di cui ognuno di noi è affetto.

Bisogna sapersi controllare, e ne siamo capaci benissimo, basta solo appellarsi all’amore che proviamo per i nostri piccoli e pensare di agire nel loro bene.

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