INPS orari visite fiscali, la guida del lavoratore

orari visite fiscali

Lo Statuto dei Lavoratori, prevede il diritto da parte dei datori di lavoro di poter richiedere le visite fiscali, si tratta di un controllo fiscale, previsto dall’art.5 della L.300/70, predisposto dall’INPS o dal datore di lavoro per verificare l’effettivo stato di malattia del dipendente assente per motivi di salute. Ecco la guida informazioni su orari e regole delle Visite fiscali Inps.

Visite fiscali INPS, orari
Gli orari delle Visite Fiscali 2013 non sono uguali per tutte le categorie, possono variare in base al pubblico impiego quali Asl, dipendenti pubblici, pubblica amministrazione, Enti Locali, statali, insegnanti, carabinieri, polizia di stato, militari, vigili del fuoco.
I dipendenti statali, della Pubblica amministrazione, insegnanti, militari, dipendenti di ASL o Enti locali hanno l’obbligo di reperibilità 7 giorni su 7, inclusi giorni non lavorativi, week end, festivi e prefestivi, nelle seguenti fasce orarie:

  • dalle ore 9.00 alle ore 13.00;
  • dalle ora 15.00 alle ore 18.00.

In questa fascia oraria il lavoratore ha l’obbligo di trovarsi presso l’indirizzo indicato o altro indirizzo comunicato al momento della dichiarazione dell’inizio malattia per ricevere la visita fiscale richiesta dall’INPS o dal proprio datore di lavoro.

Malattia dipendenti statali
I dipendenti pubblici possono essere esclusi dall’obbligo della reperibilità nelle fasce orarie suddette, se l’assenza dal lavoro è dovuta a:

  • gravi patologie che richiedono terapie salvavita
  • infortuni sul lavoro
  • malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio
  • stati patologici legati all’invalidità riconosciuta
  • gravidanza a rischio.

Visita fiscale, dipendenti privati
I dipendenti privati hanno l’obbligo di reperibilità 7 giorni su 7

  • dalle ore 10:00 alle ore 12:00
  • dalle ore 17:00 alle ore 19:00

In questo caso, il datore di lavoro del dipendente privato dovrà richiedere una visita fiscale attraverso l’Azienda Sanitaria Locale, ma in questo caso la visita ha un costo per la ditta richiedente.
Ovviamente anche il lavoratore del settore privato ha l’obbligo di trovarsi presso l’indirizzo indicato nel certificato di malattia per ricevere la visita fiscale

Malattia dipendenti privati
L’esenzione a ricevere la visita fiscale richiesta dall’INPS o dal proprio datore di lavoro può essere giustificata, anche in questo caso da:

  • gravi patologie che richiedono terapie salvavita
  • infortuni sul lavoro
  • malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio
  • stati patologici legati all’invalidità riconosciuta
  • gravidanza a rischio.

Visite fiscali, regole
Il medico incaricato alla visita fiscale dovrà assicurarsi sullo stato di salute del lavoratore ed esaminare la patologia dichiarata nel certificato di malattia. A seguito del controllo il medico potrà confermare la prognosi del medico curante o non confermarla in caso di miglioramento o assenza dei sintomi che ne impediscono la ripresa dell’attività lavorativa. Nel secondo caso il dipendente dovrà riprendere l’attività lavorativa. Qualora dovesserero pervenire dubbi riguardo la diagnosi, il medico Fiscale può richiedere una visita specialistica alla quale il lavoratore deve obbligatoriamente sottoporsi.
Se il lavoratore non viene trovato presso l’indirizzo comunicato sul certificato di malattia deve recarsi, su richiesta di una comunicazione ufficiale, presso la ASL, nel giorno e nell’orario comunicato dal medico fiscale, per giustificare l’assenza.

Visite fiscali, diritto del lavoratore

  • Il lavoratore può rifiutarsi di far entrare i medici al di fuori dell’orario di reperibilità.
  • Il rifiuto non rappresenta per il datore motivo per valutare se il lavoratore sia ingiustamente assente dal luogo di lavoro, né motivo per l’INPS di non pagare al lavoratore l’indennità di malattia.
  • Una volta ricevuta la visita fiscale che conferma la prognosi il lavoratore non è più soggetto alle fasce di reperibilità per tutto il periodo della malattia.
  • Ulteriori richieste di visite da parte dei datori di lavoro configurano il reato di vessazione.

Visita fiscale Inps, l’esito del dipendente assente per malattia
Entro le fasce orarie suddette il medico fiscale potrà recarsi a domicilio del malato per constatarne la veridicità della malattia
Senza un giustificato motivo, ai sensi dell’art. 5 del D.L. 12/9/1983, nr.463 convertito con modificazioni nella legge 11/11/1983, n.638 si incorre nella perdita del diritto a qualsiasi trattamento economico per i primi dieci giorni di malattia e nella misura del 50% per i rimanenti giorni per tutta la durata della malattia, esclusi i periodi di ricovero ospedaliero o già accertati da precedente visita di controllo.
I dieci giorni rappresentano il periodo massimo per i quali è possibile operare la trattenuta della retribuzione. Decorso il termine dei 15 giorni senza che l’impiegato abbia prodotto alcuna giustificazione, l’amministrazione deve procedere alla trattenuta dello stipendio dandone comunicazione all’interessato.
Nel caso di assenza ingiustificata per un numero di giorni anche non consecutivi superiori a 3 nell’arco di un biennio, o comunque per più di 7 giorni nel corso degli ultimi 10 anni, è previsto il licenziamento con preavviso per giustificati motivi.

Visita fiscale Inps, concetto di giustificato motivo
Si considera giustificato motivo, un ragionevole impedimento, cioè un motivo serio ed apprezzabile che induca a compiere adempimenti non rinviabili oltre le fasce orarie.

Visita fiscale Inps, concetto di ingiustificato motivo
Deve considerarsi come assente dal domicilio il dipendente che, pur in casa, non ha sentito il campanello, perché impegnato a fare la doccia. Secondo la Corte il comportamento del dipendente assente per malattia deve essere improntato a diligenza, la quale consiste nel consentire la visita di controllo.
Anche in caso di guasto al campanello viene considerata ingiustificata l’assenza di un dipendente al quale non è stato possibile eseguire la visita medica domiciliare.

Indennità di malattia
Il lavoratore ha diritto di assentarsi per il periodo necessario per le cure e terapie fino alla guarigione, a conservare il posto di lavoro per un periodo di tempo e a percepire un‘indennità commisurata alla retribuzione. Il datore di lavoro ha diritto di recedere il lavoratore dal contratto solo dopo il superamento del periodo di comporto previsto dalla legge.
Pubblico impiego: il dipendente assente per malattia conserva il posto per un periodo di diciotto mesi nel triennio. Nei casi particolarmente gravi, è consentito assentarsi per ulteriori diciotto mesi, ma senza retribuzione.
Il trattamento economico riconosciuto nel periodo di assenza per malattia diminuisce nel tempo secondo il seguente schema:

  • intera retribuzione dall’inizio della malattia e fino al 9° mese compreso
  • 90% della retribuzione dal 10° al 12° mese di assenza
  • 50% della retribuzione dal 13° al 18° mese, termine ultimo per la conservazione del posto.

Aggiornamento | Sospensione visita fiscale per dipendenti privati
I lavoratori dipendenti del settore privato d’ora in avanti, e fino a data da destinarsi, in caso di malattia riceveranno la visita medica fiscale solo se questa verrà richiesta dal loro datore di lavoro.
L’istituto di previdenza sociale ha infatti bloccato le visite mediche fiscali disposte d’ufficio, ossia quelle d’iniziativa dell’Inps e non del datore di lavoro. La decisione rientra nell’ambito delle misure finalizzate al taglio dei costi e alla realizzazione di un risparmio da 500 milioni di euro l’anno, sulla base di quanto previsto dalla spending review.
Tale precisazione è quindi volta a sottolineare la non applicabilità del provvedimento di sospensione delle visite mediche fiscali anche ai lavoratori del settore pubblico.
Le visite di controllo per il settore del lavoro pubblico sono infatti disciplinate da una norma che prevede sempre visite a richiesta della pubblica amministrazione. In altre parole, per i lavoratori del settore pubblico non sono previste le visite fiscali cosiddette d’ufficio, per cui il provvedimento di cui sopra non è applicabile.
Le pubbliche amministrazioni, ha ricordato la nota, possono chiedere le visite di controllo, tramite invio telematico della richiesta, alle aziende sanitarie locali o all’Inps pagando il corrispettivo fatturato per ciascuna visita. Pertanto tale settore non risulta interessato da alcuna novità.

Più info val sul sito INPS e cercare visite fiscali

Orari visite fiscali 2016

Aggiornamento: orari visita fiscale 2016 
Per tutte le info sulle novità introdotte con il 2016 e il Job Act vi rimandiamo all’articolo e agli aggiornamenti: Orari visita fiscale 2016.

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