Indennità di disoccupazione 2018

Sai che cosa è l’indennità di disoccupazione? E a chi spetta? E, ancora, quanto spetta?

Ricostruire in poche parole un tema così importante non è facile, ma abbiamo comunque voluto compiere qualche chiarimento su un argomento sempre all’ordine del giorno, quale – appunto – quello dell’indennità di disoccupazione 2018.

Cerchiamo dunque di fare il punto della situazione, alla luce delle più recenti modifiche normative, con una piccola premessa: quando parliamo di indennità di disoccupazione ci riferiamo ovviamente alla “Nuova assicurazione sociale per l’impiego”, che ha sostituito dal 2015 la “vecchia” Aspi.

Cosa è l’indennità di disoccupazione

L’indennità di disoccupazione è una prestazione economica che è in vigore dal 2015 in sostituzione dell’Aspi, e che viene erogata in favore di tutti quei lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il proprio posto di lavoro.

A chi spetta la Naspi

L’indennità di disoccupazione 2018 spetta a tutti i lavoratori che avevano un rapporto di lavoro subordinato, e che hanno perso involontariamente l’occupazione. Sono compresi in questo recinto anche gli apprendisti, i soci lavoratori di cooperative (se hanno un rapporto di lavoro subordinato), il personale artistico (anch’essi, con rapporto di lavoro subordinato) e i dipendenti delle pubbliche amministrazioni a tempo determinato.

Di contro, non spetta l’indennità disoccupazione 2018 ai dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni, gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato, i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale e i lavoratori titolari di trattamento pensionistico diretto.

Requisiti per l’indennità di disoccupazione 2018

Oltre allo status di lavoratore, quale sopra individuato, per poter avere diritto alla Naspi è necessario il possesso dei 3 seguenti requisiti:

  • stato di disoccupazione involontario: la perdita del posto di lavoro deve essere involontaria, nel senso che non deve essere frutto di dimissioni. Può invece essere ammesso il ricorso alla Naspi in caso di risoluzione consensuale, a patto che la risoluzione sia intervenuta nell’ambito della procedura conciliativa presso la Direzione territoriale del lavoro, nell’ipotesi di licenziamento con accettazione dell’offerta di conciliazione o in di licenziamento a seguito del rifiuto del lavoratore a proprio trasferimento ad altra sede della stessa azienda distante più di 50 km dalla residenza del lavoratore e/o raggiungibile in media in 80 minuti, o oltre con i mezzi di trasporto pubblici;
  • requisito contributivo: sono necessarie almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione. Si considerano utili i contributi previdenziali, i contributi figurativi per maternità obbligatoria, i periodi di lavoro all’estero ove sia prevista la possibilità di totalizzazione e i periodi di astensione dal lavoro per malattia dei figli fino a 8 anni di età, nel limite di cinque giorni lavorativi nell’anno solare;
  • requisito lavorativo: infine, è necessario un periodo di almeno 30 giornate di lavoro effettivo – a prescindere dal minimale contributivo – nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Come richiedere l’indennità di disoccupazione

La richiesta dell’indennità  di disoccupazione può essere effettuata inoltrando apposita domanda all’Inps, in via telematica, mediante servizi web accessibili tramite PIN sul portale dell’istituto, contact center INPS (risponde al numero 803 164 gratuito da rete fissa o da 06 16 41 64 da rete mobile), o enti di patronato, mediante i servizi telematici che vengono offerti dagli stessi.

Per quanto riguarda i tempi di presentazione della domanda, la richiesta Naspi 2018 deve essere inoltrata entro il termine di decadenza di 68 giorni dalla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro, del periodo di maternità indennizzato o del periodo di malattia indennizzato, o ancora dalla data di definizione della vertenza sindacale (o notifica della sentenza giudiziaria), dalla fine del periodo corrispondente all’indennità di mancato preavviso ragguagliato a giornate o dal trentesimo giorno successivo dalla data di cessazione per licenziamento per giusta causa.

Da quanto spetta l’indennità di disoccupazione

La decorrenza della Naspi comincia dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro (se la domanda viene presentata entro l’ottavo giorno), o dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda (se viene presentata dopo l’ottavo giorno).

Per quanto spetta l’indennità di disoccupazione

La Naspi viene corrisposta ogni mese per un numero di settimane che è pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni.

Quando si perde la Naspi

La  prestazione viene sospesa in caso di rioccupazione con contratto di lavoro dipendente di durata non superiore a 6 mesi, nuova occupazione all’estero con contratto di durata non superiore a sei mesi, omessa comunicazione all’INPS del reddito annuo presunto, entro un mese della nuova attività di lavoro dipendente non superiore a 6 mesi.

A quanto ammonta l’indennità di disoccupazione 2018

La misura della prestazione di disoccupazione è fissata nel 75%  della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, se questa è pari o inferiore ad un importo stabilito dalla legge e rivalutato annualmente sulla base della variazione dell’indice Istat, o nel 75% dell’importo stabilito, oltre al 25% della differenza tra la retribuzione media mensile imponibile e l’importo stabilito, se la retribuzione media mensile imponibile è superiore all’importo stabilito stesso.

 

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