I rifiuti campani? Arriva una ventata di solidarietà dalla Toscana

Da circa tre mesi, Napoli è sulla bocca di tutti. Non c’è testata giornalistica, tg, sito web che non si sia in qualche modo occupato della vicenda dei rifiuti, non solo a livello locale e nazionale, ma anche a livello internazionale. E se tutta quest’attenzione mediatica non è sufficiente ad attenuare una situazione che verte ormai in una situazione tragica, chi sa, se il Parlamento Europeo potrà intervenire concretamente.

In questo senso, almeno per adesso, ci pensa la Regione Toscana.

La Toscana riceverà ogni giorno, per un periodo massimo di tre mesi, circa 150 tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania. Come annunciato dal Presidente Rossi, la giunta ha approvato il testo di accordo in base al quale la regione accoglierà parte dei rifiuti di Napoli e provincia nelle sue discariche. I rifiuti dovranno essere smaltiti in due impianti dell’ATO (Ambito Territoriale Ottimale di smaltimento dei rifiuti) Costa, comprendente le Province di Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno.

Gli impianti coinvolti saranno quello di Scapigliato, nel comune di Rosignano, in provincia di Livorno, e quello di Legoli, nel comune di Peccioli, in provincia di Pisa,  che non solo rappresenta un modello efficiente di gestione dei rifiuti, ma è anche conosciuto perché gestito da una società a carattere misto, pubblico e privato, di cui la parte privata è detenuta da cittadini azionisti di Peccioli e di alcuni comuni limitrofi.

È chiaro che la solidarietà della Regione Toscana prevede delle condizioni precise, che se non rispettate porteranno alla revoca dell’accordo.

I rifiuti dovranno essere solo quelli di Napoli e dei comuni adiacenti, dovranno arrivare già selezionati e pretrattati e il pagamento dovrà essere effettuato entro un mese. I rifiuti non dovranno arrivare per più di tre mesi e per un quantitativo di  150 tonnellate al giorno, rispettivamente 100 tonnellate a Scapigliato e 50 tonnellate a Peccioli. Un totale che equivale al 15% di ciò che viene smaltito, in media, ogni giorno, nelle due discariche. I controlli sui rifiuti saranno svolti dalle Province competenti che si avvarranno dell’ Arpat (Agenzia Regionale Protezione Ambiente Toscana).

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