Fattura elettronica, come fare

Fattura elettronica come fare

Fattura elettronica: info e dettagli sul nuovo metodo di fatturazione elettronica, obbligatorio per tutte le transazioni con la Pubblica Amministrazione.

Cos’è la fattura elettronica

La fattura elettronica non è altro che un’ evoluzione del tradizionale documento fiscale in formato elettronico, digitale. La fatturazione elettronica riguarda in primis le transazioni di beni e servizi che avvengono con tutte le Pubbliche Amministrazioni. Queste, per poter procedere con la fatturazione elettronica, devono avvalersi di uno specifico sistema di interscambio .

Fattura elettronica normativa

La cosiddetta fattura elettronica PA è l’unico tipo di fattura che può essere accettato dalle Pubbliche Amministrazioni, ai sensi dell’articolo 21, comma 1 del DPR 633/72.
Dal 31 marzo 2015 infatti vi è l’obbligo di emissione, trasmissione conservazione e archiviazione delle fatture elusivamente in formato elettronico. Tale obbligo è valido per tutte le transazioni che avvengono nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni.
Le norme che disciplinano il funzionamento della nuova fattura elettronica sono diverse, in questo articolo vi citeremo le più significative.

Obbligo fattura elettronica 

L’articolo 1 (commi dal 209 al 214) della legge 244/2007 prevede la fatturazione elettronica obbligatoria su tutte le fatture emesse nei confronti della P.A.

Fattura elettronica obbligatoria, dettagli

Nel dettaglio l’invio della fattura elettronica è obbligatorio a partire dal 6/6/2014 per le fatture che si riferiscono a Ministeri, Agenzie fiscali e anche Enti di previdenza, come INPS INARCASSA, ENPAL etc., (indicate dall’ISTAT).
Dal 31 marzo 2015 l’obbligo di emissione di fatture elettroniche riguarda tutte le Amministrazioni, pubbliche e locali.
Per le imprese che non detengono rapporti con le P.A. la fatturazione elettronica è del tutto facoltativa.

Fattura elettronica avvocati

Quando parliamo di fatture obbligatorie nei confronti delle Amministrazioni pubbliche e locali, non dobbiamo pensare solo ed esclusivamente agli Enti comunali o uffici pubblici. O meglio, sono da considerare tutte le figure professionali che hanno a che fare, economicamente con la Pubblica Amministrazione (vendendo beni o prestando servizi). E non sono poche! Vi sono ad esempio gli avvocati ma non solo; anche un giardiniere o un tecnico del computer (per esempio che prestano servizi presso istituti scolastici o uffici municipali) dovrà utilizzare il nuovo metodo di fatturazione elettronica. Come vi abbiamo più volte accennato, tutte le transazioni di beni o servizi avvenute con una qualsiasi Pubblica Amministrazione, sono soggette all’obbligo di fatturazione elettronica.

Fattura elettronica Pubblica Amministrazione: come funziona e cosa fare

Requisiti Fattura elettronica pa: cosa occorre

– Casella di posta elettronica certificata (PEC), registrandovi al sito www.pec.it.
Carta nazionale dei Servizi (ovvero il Kit per apporre la firma digitale).
– Software per la creazione di file xml.

Fattura elettronica Agenzia delle Entrate: come ottenere la CNS

La Carta Nazionale dei Servizi non è altro che una sim card da inserire all’interno di una sorta di pendrive. Solo in questo modo è possibile utilizzare la cosiddetta firma digitale.
Esistono varie società che mettono a disposizione la CNS e il prezzo si aggira intorno ai 50 euro.
Vi sono varie opzioni per il ritiro della CNS:
– La consegna a domicilio, in questo caso è necessario recarsi in Questura per effettuare l’identificazione.
– Il ritiro presso un centro Mail Boxes, che prevede ulteriori costi ma si ha la possibilità di registrare la cns immediatamente, con un valido documento d’identità.

Una volta che vi è stata recapitata (o siete andati a ritirare) la busta contenente la pendrive (detta token) e la sim card (ovvero la Carta dei Servizi) con i relativi codici segreti (PIN e PUK proprio come per le schede telefoniche) non vi resta che procedere con l’identificazione (da fare presso un Commissariata o al centro Mail boxes).  Successivamente dovrete registrarvi sul portale pec.it. Adesso è necessario scaricare il software per il funzionamento della Carta Nazionale dei Servizi, in base al tipo di carta ordinato, vi sarà uno specifico software installare dal sito dell’agenzia che li fornisce.

Qual è il formato fattura elettronica?

Fattura elettronica xml

Le fatture elettroniche sono in formato xml (eXtensible Markup Language). Questo è l’unico formato attraverso il quale è possibile procedere con la fatturazione elettronica. Per riuscire ad utilizzare questo formato è opportuno procurarsi specifici software attraverso i quali produrre le fatture elettroniche. Online vi sono tanti programmi scaricabili, sia gratuitamente (generalmente solo per un limitato periodo di tempo) che a pagamento. Vi sono inoltre anche programmi open source, cioè scaricabili liberamente, senza alcun costo aggiuntivo.

Fattura elettronica: convalida

Una volta scaricato il software e compilata la fattura questa va convalidata. La convalida della fattura elettronica serve a verificarne la piena correttezza e per generare un file xml.

Firma digitale: fatturazione elettronica

Una volta convalidata la fattura elettronica questa va firmata. Vi basterà collegare al computer il vostro token contenente la Carta Nazionale dei Servizi e selezionare il documento xml sul quale porre la firma digitale.

Invio ed emissione fattura elettronica

Una fattura può essere considerata emessa nel momento in cui è consegnata, spedita, correttamente trasmessa.
Una volta che il file contenente la fattura elettronica è stato compilato firmato e nominato rispettando le norme previste, questi può essere spedito al Sistema di Interscambio delle P.A.

Invio fattura elettronica

È possibile procedere con l’invio della fattura elettronica attraverso diversi canali:
– Tramite PEC.
– Tramite il servizio SDICoop-trasmissione, sfruttando i servizi di cooperazione applicativa (detti web services). In questo caso è opportuno registrarsi al Sistema d’Interscambio, tramite l’applicazione “Accreditare il Canale” (nella sezione “strumenti” del portale dedicato alla fatturazione p.a.)
– Tramite il Servizio SDIFTP: per coloro che decidono di trasferire il file tramite il protocollo File Transfers Protocol (FTP). Anche in questo caso è necessario accreditarsi al Sistema di Interscambio. Questo canale è particolarmente adatto ai soggetti che hanno a che fare con fatture elettroniche di ampio volume.
– Tramite il Servizio SPCoop-Trasmissione, sfruttando il Sistema Pubblico di Connettività (SPC), ovviamente dopo essersi accreditati presso il Sistema di Interscambio.

Esempio fattura elettronica

Per fornivi un quadro più completo ecco un fac simile fattura elettronica:

fac simile fattura elettronica

 

Software fattura elettronica

Per la compilazione e l’invio della fattura elettronica la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato sul sito dell’Agenzia per l’Italia digitale, una serie di software online gratuiti.
Fattura elettronica P.A: software gratuiti
– Per le piccole e medie imprese italiane le Camere di Commercio hanno messo a disposizione un servizio online, totalmente gratuito e valido per l’emissione, la compilazione e l’invio di 24 fatture elettroniche all’anno. (Per accedere al servizio potete collegarvi a questo link).
– Anche la LAit spa (Lazio innovazione tecnologica) che affianca la Regione Lazio nella promozione e divulgazione di politiche dedicate alla tecnologia, ha messo a disposizione un software chiamato “Modulo Fatturazione Attiva” rilasciato in opensource, quindi gratuito e in regime di codice aperto per la fatturazione elettronica.
– Inoltre le PMI che risultano abilitate al cosiddetto MEPA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione) possono sfruttare un ulteriore servizio per l’emissione di fatture elettroniche in maniera totalmente gratuita.

Ovviamente, pur essendo software o servizi gratuiti è sempre necessario che la Carta Nazionale dei Servizi e la Pec siano state preventivamente attivate, altrimenti, non è possibile emettere alcuna fattura elettronica.

Conservazione fattura elettronica

La conservazione della fattura elettronica è disciplinata dall’articolo 29 del Dpr 633/1972 modificato successivamente con la direttiva europea 45/2010. Grazie a questa direttiva fornitori e clienti hanno piena autonomia di scelta tra la conservazione cartacea o la smaterializzazione del documento.
Per quanto riguarda la conservazione delle fatture elettroniche emesse nei confronti della P.A., questa resta obbligatoria.

Per qualsiasi altro dubbio sulle disposizioni riguardanti la fattura elettronica p.a. vi ricordiamo che è stato messo a disposizione un portale interamente ad essa dedicato. Quindi se avete perplassità a riguardo potete tranquillamente controllare sul sito www.fatturapa.gov.it

 

 

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