Esonero contributivo 2016

esonero contributivo 2016

Esonero contributivo 2016. Come funziona lo sgravio fiscale per le aziende che assumono a tempo indeterminato. Info e dettagli su importi e durata dell’agevolazione

Con la Legge di stabilità 2016 è stato riconfermato l’esonero contributivo anche per il prossimo anno. Scopriamo nel dettaglio cosa cambia e chi può beneficiarne.

Cos’è l’esonero contributivo?

L’esonero contributivo è previsto dalla legge 190/2014 e consiste in consistenti sgravi fiscali per le imprese che assumono a tempo indeterminato. Lo scopo di questa agevolazione è quello di dare sostegno alle aziende che decidono di tutelare i propri dipendenti con contratti più stabili in modo da migliorare il quadro occupazionale nel panorama italiano. L’esonero contributivo riguarda i contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro (esclusi premi e contributi dovuti all’INAIL).
Nel 2015 l’INPS pubblicava gli importi dello sgravio fiscale che potevano raggiungere la cifra massima di ben 8.060 euro. A partire dal 1° gennaio 2016, anche se l’esonero contributivo è stato riconfermato, è stata imposta una riduzione sia negli importi che nella durata del beneficio fiscale.

Esonero contributivo inps 2016: cosa cambia

Esonero contributivo triennale

Come anticipato, già durante il 2015 era previsto uno sgravio fiscale per i datori di lavoro che assumevano a tempo indeterminato. Per i lavoratori assunti fino al 31 dicembre 2015 le aziende potevano sfruttare un esonero contributivo triennale (che aveva una durata pari a 36 mesi).

Nuovo esonero contributivo 2016: quanto spetta

A differenza del bonus esonero contributivo 2015 con la versione aggiornata l’esonero contributivo 2016 coprirà importi che non possono superare i 3.250 euro all’anno.

Esonero contributivo 2016: quanto dura?

Lo sgravio fiscale può essere sfruttato per le assunzione avvenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016. Le agevolazioni fiscali legate al nuovo esonero contributivo inps 2016 sono concesse per un periodo di tempo pari a 24 mesi (rispetto alla data durante la quale il dipendente risulta regolarmente assunto a tempo indeterminato). Non è più quindi un esonero contributivo triennale ma biennale.

Requisiti esonero contributivo

L’esonero contributivo è strettamente correlato alla regolarità del contratto di lavoro, dunque:
– contribuzioni conformi (DURC).
– Rispetto delle norme previste per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori (D.Lgs. n.81/2008).
– Osservanza di accordi e contratti collettivi (nazionali, regionali, territoriali, aziendali o stipulati con le organizzazioni sindacali).

Quali aziende possono accedere all’esonero contributivo 2016?

Anche se vengono stipulati contratti a tempo indeterminato, non tutte le aziende possono ottenere l’esonero contributivo.
Nel dettaglio possono sfruttare il cosiddetto bonus assunzioni 2016:
-gli imprenditori.
– i non imprenditori (ovvero figure professionali che operano nel settore del volontariato, associazioni culturali, studi professionali etc.).

Esonero contributivo 2016: per quali lavoratori?

Lo sgravio fiscale previsto dall’esonero contributivo 2016 può essere ottenuto per le seguenti categorie:
• operai;
• impiegati;
• dirigenti;
• soci di cooperative (di produzione e lavoro);
• lavoratori part-time (i misura ridotta rispetto alle ore);
• lavoratori agricoli (esclusi gli operai);
• ex lavoratori interinali;
• lavoratori in presenza di contratto a tempo determinato che viene trasformato indeterminato.

Lavoratori esclusi dall’esonero contributivo

Non è possibile accedere allo sconto fiscale nei seguenti casi:
– Lavoratori che, durante 6 mesi precedenti, risultavano vincolati da un contratto di lavoro a tempo indeterminato (indipendentemente dal datore di lavoro).
– Lavoratori con contratto di apprendistato.
– Lavoratori con contratto di lavoro domestico.
– Lavoratori che hanno già beneficiato dell’esonero contributivo per una precedente assunzione.
– Lavoratori che durante i 3 mesi precedenti l’approvazione della legge, avevano un contratto a tempo indeterminato con lo stesso datore di lavoro che intende ottenere il beneficio.
– Lavoratori per i quali si stanno già sfruttando altre riduzioni o esoneri previste dalla normativa vigente.

Inoltre non possono beneficiare dell’esonero contributivo 2016:
– I lavoratori autonomi o parasubordinati.
– Coloro che sono vincolati da un contratto di lavoro a tempo determinato.
– Dipendenti del settore pubblico.
– Lavoratori “a chiamata”.

Esonero contributivo per trasformazioni a tempo indeterminato

Il bonus per le assunzioni a tempo indeterminato può essere sfruttato anche per le trasformazioni di contratti di lavoro a tempo indeterminato. L’agevolazione dunque è valida anche per i lavoratori che già risultano dipendenti di una determinata azienda (per esempio vincolati da un contratto a termine) il cui rapporto di lavoro viene però viene trasformato, diventando appunto a tempo indeterminato.

Esonero contributivo 2016: calcolo importi

Per comprendere l’entità dello sconto contributivo mensile è sufficiente effettuare un semplice calcolo.
L’importo totale dell’indennità dello sgravio fiscale, (che vi ricordiamo può raggiungere un massimo di 3.250 euro) va diviso per il numero di mesi (12).
Dunque per ogni mese lo sgravio contributivo ammonta a 270,83 euro, ovvero circa 9 euro risparmiati ogni giorno dal datore di lavoro. Vi ricordiamo che la cifra dell’esonero contributivo 2016 è soggetta comunque alla tipo di occupazione, o meglio, può subire consistenti variazioni in base alle ore di attività previste dal contratto di lavoro.

 

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