Esenzione ticket per età

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Ti sei mai chiesto come funzioni l’esenzione ticket per età?

Hai sentito parlare dell’esenzione ticket per età ma non sai se puoi beneficiarne e come richiederla?

Abbiamo strutturato una rapida guida per saperne di più, approfondendo i codici esenzione, quali requisiti attestano l’esenzione ticket per il raggiungimento dell’età anagrafica o per il reddito e come accedere a tali vantaggi.

Vediamo cosa prevede la legge!

Codici esenzione ticket

Innanzitutto, rammentiamo come la legge preveda 4 diversi codici esenzione:

  • E01 – Età inferiore a 6 anni e superiore a 65 anni, in nucleo familiare con reddito complessivo lordo riferito all’anno precedente non superiore a € 36.151,98;
  • E02 – Soggetto titolare (o a carico di altro soggetto titolare) della condizione di disoccupazione, ovvero privo di lavoro e immediatamente disponibile allo svolgimento e alla ricerca di una attività lavorativa (con dichiarazione presso un Centro per l’impiego), in nucleo familiare con reddito complessivo lordo, riferito all’anno precedente, inferiore a € 8.263,31 per persona singola, aumentato a € 11.362,05 se vi è un coniuge, e di € 516,46 per ogni figlio a carico;
  • E03 – Soggetto titolare (o a carico di altro soggetto titolare) di assegno (ex pensione sociale) sociale;
  • E04 – soggetto titolare (o a carico di altro soggetto titolare) di pensione al minimo con più di 60 anni e reddito familiare inferiore a € 8.263,31 incrementato a € 11.362,05 in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,00 per ogni figlio a carico.

Da quanto sopra ne deriva che a beneficiare dell’esenzione del ticket per età è colui che non solamente rispetta il requisito anagrafico, ma anche la combinazione con il requisito di reddito.

Beneficiari esenzione ticket per età e reddito

Più dettagliatamente, sono due le categorie di persone che possono beneficiare dell’esenzione ticket per età e reddito:

  • le persone che hanno un’età inferiore a 6 anni o superiore a 65 anni e che appartengono ad un nucleo familiare con un reddito complessivo lordo, riferito all’anno precedente, non superiore a € 36.151,98;
  • le persone di età superiore a 60 anni, titolare di pensione al minimo e familiari a carico e disoccupato e familiari a carico:
    • nucleo familiare formato da una persona: il reddito non deve essere superiore a € 8.263,31;
    • nucleo familiare formato da due coniugi: il reddito complessivo non deve essere superiore a € 11.362,05;
    • nucleo familiare con figli: il reddito del nucleo familiare va aumentato di € 516,46 per ogni figlio a carico.

Come accedere all’esenzione ticket per età

Chi ha i requisiti di cui sopra per poter accedere all’esenzione ticket per età e reddito non deve far altro che effettuare un’autocertificazione sullo stato di disoccupazione / reddito: si tratta di una attestazione con validità annuale, che decade il 31 dicembre di ogni anno e che necessita di essere rinnovata.

Pertanto, ogni anno, se rimangono le stesse condizioni di disoccupazione / reddito, alla prima occasione (cioè, al primo accesso alle strutture sanitarie, per prenotazioni o effettuazione delle prestazioni), il soggetto interessato potrà ritirare il modulo per l’autocertificazione da consegnare compilato e sottoscritto.

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Quando si può far valere il diritto all’esenzione per età sul ticket

Il diritto all’esenzione del ticket per età / reddito può essere fatto valere direttamente nel momento della fruizione della prestazione. Attenzione, però, a non farlo dopo! Esercitare successivamente al pagamento delle prestazioni il proprio diritto NON dà infatti diritto al rimborso.

Sempre in tal merito, ricordiamo come le esenzioni non possano avere effetti retroattivi, e come l’esercizio del relativo diritto decorre dalla data in cui tale diritto viene fatto valere (diritto potestativo).

Esenzione ticket per età e pensione minima

Un caso abbastanza frequente riguarda tutti gli interessati all’esenzione ticket per età che siano contestualmente titolari di pensione minima, ovvero quei pensionati che hanno maturato un importo di pensione modesto, inferiore a quello chiamato – appunto – “minimo vitale” (stabilita nell’anno dall’INPS in € 502,39).

Sebbene non vi siano sostanziali problemi di esenzione per gli over 65, qualche conteggio potrebbe essere opportuno per chi invece ha superato i 60 anni, ma non ancora i 65 anni. Costoro potranno infatti avvalersi dell’esenzione solamente se sussistono entrambi i seguenti requisiti:

  • titolarità di pensione minima, derivante da contributi di lavoro integrata o no dall’INPS, di ammontare uguale od inferiore ad un determinato importo indicato dall’INPS come “minimo vitale”;
  • reddito complessivo, riferito all’anno precedente, inferiore a € 8.263,31, incrementato fino a € 11.362,05 in presenza del coniuge non legalmente ed effettivamente separato, e di ulteriori € 516,46 per ogni figlio a carico.

Esenzione ticket per età e nucleo familiare

A questo punto giova anche compiere un piccolo chiarimento sul concetto di “nucleo familiare”, che più volte nelle scorse righe abbiamo richiamato. Ebbene, per l’individuazione del nucleo familiare ai fini della dichiarazione di esenzione dal pagamento del ticket per età / reddito, dobbiamo prendere in considerazione il criterio fiscale e non quello anagrafico.

Dunque, il nucleo familiare sarà composto dai soli familiari a carico che, in linea di massima, sono coloro per il quale il dichiarante usufruisce delle detrazioni fiscali: sarà pertanto sufficiente dare uno sguardo alla propria dichiarazione dei redditi per saperne di più.

In via generale, sono considerati familiari a carico:

  • il coniuge non legalmente ed effettivamente separato, i figli, compresi i figli naturali, riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati, i figli permanentemente inabili al lavoro;
  • i discendenti dei figli, i genitori anche adottivi, i generi e le nuore, i suoceri, i fratelli e sorelle, i nonni, a condizione che convivano con il contribuente o percepiscano assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

Ad ogni modo, il reddito complessivo lordo, riferito all’anno precedente a quello della dichiarazione, del familiare a carico non deve superare € 2.840,51.

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