Elogiate in pubblico e sgridate in privato, ma senza ferire i vostri figli

mamma

Per quanto possa apparire scontata come frase: “fare i genitori non è facile”, nessuno infatti insegna ad un papà o ad una mamma come svolgere il loro ruolo di educatori e può capitare di incorrere in errori. Per un genitore ha primaria importanza il benessere dei propri figli tuttavia soltanto l’amore, non basta anzi, potrebbe recare non poche problematiche!

Crescere i figli solo ed esclusivamente con i buoni sentimenti, senza un minimo di disciplina, rischia di far diventare il bambino viziato, arrogante, impreparato alla vita.

Educare i figli: perché è cosi difficile

Come anticipato il benessere fisico e psicologico di un figlio è nell’ indole di ogni buon genitore. Per riuscire a farli crescere bene però non bastano solo affetto e amorevolezza ma occorre far capire loro quando sbagliano, in modo che non commettano più gli stessi errori. Purtroppo i bambini non conoscono ancora il mondo, non sanno come devono comportarsi e come agire in base alle situazioni. È compito dei genitori quello di insegnare loro ad affrontare le varie situazioni della vita e per farlo è necessario istruirli fin dai primi anni, partendo dalle piccole questioni quotidiane. Quando occorre insomma una bella ramanzina non fa affatto male, anzi è proprio necessaria!

Come ragionano i bambini: un problema di categorie emotive

Il problema principale quando un bambino viene sgridato è che il piccolo crede che i genitori non lo amino più. Sostanzialmente, quando sono molto piccoli, i bambini, tendono ad avere difficoltà a riconoscere e distinguere le emozioni. Per essere più chiari, il cervello dei bambini tende ad unire nelle stesse categorie, emozioni apparentemente simili; (bello va con buono, brutto con cattivo e cosi via) di conseguenza anche ciò che è sbagliato rientra trai sentimenti opposti al giusto, al bello, all’amore. Leggete anche l’articolo: I bambini amati diventano adulti che sanno amare.

Nel momento in cui un bambino si sente amato egli percepisce questo sentimento in maniera estrema, un amore assoluto, qualcosa che durerà per sempre; viceversa quando si sente minacciato, non amato egli crederà che il genitore non lo ama più e che questa condizione durerà per sempre. Per questo motivo quando un bambino viene sgridato appare avvilito, disperato e talvolta intrattabile.

Come crescere i figli: elogiateli in pubblico e sgridateli in privato

Sgridare i bambini in pubblico: le conseguenze emotive

Sgridare un bambino quando vi è la necessità è importantissimo. In questo modo impara a rispettare se stesso e chi lo circonda, impara a relazionarsi ed a abituarsi ad assumere gli atteggiamenti adeguati ai diversi contesti sociali con i quali avrà a che fare nel corso della vita. Tuttavia, sgridare un bambino in pubblico, magari d’avanti alle maestre o ai suoi amichetti, non è la soluzione più consona. Il bambino in quel caso si sentirà deriso, messo in discussione. Sgridarlo dinnanzi agli altri fa scattare una serie di meccanismi molto fastidiosi e controproducenti per il piccolo (critiche, prese in giro dei compagni, etc.). Nel momento in cui il piccolo viene ripreso in pubblico la sua autostima è messa in discussione, in qualche modo viene ferito non solo il suo orgoglio ma proprio la sua persona! (Leggete anche Autostima infantile come insegnare ai bambini a credere in se stessi).

Quando i bambini vengono sgridati in pubblico, iniziano ad essere più provocatori nei confronti degli adulti, meno tranquilli, dei veri e propri istigatori.

La soluzione ideale sarebbe quella sgridarli in privato, magari se proprio meritano una sgridata sarebbe bene contenersi (magari limitarsi ad un rimprovero) e rimandare la ramanzina in un altro momento. Chi ha un figlio però sa benissimo che talvolta, anche in pubblico, c’è bisogno di una gran sgridata. In questo caso vi suggeriamo di seguire questi consigli.

  • In primis non lasciatevi condizionare dagli altri, mettete sempre al primo posto il bambino (inutile preoccuparsi di essere giudicati dalle persone che vi circondano).
  • Evitate di urlare, ascoltandovi il bambino crederà che cosi si comunica e urlerà di conseguenza anche lui.
  • Ascoltate il bambino, cercate di capire cosa lo turba e perché ha messo in atto quel comportamento sbagliato.
  • Siate chiari con il piccolo, spingetelo a ragionare facendogli scegliere tra due opzioni credibili (per esempio: “puoi scegliere, o continui a piangere e resteremo qui tutto il giorno o ti calmi finiamo di fare ciò che stiamo facendo in modo che potrai tornare a casa a giocare”).

Se avete dei figli potrebbero interessarvi anche le seguenti pagine di Giacinto.org:
Metodo Montessori per aiutare i bambini ad essere più ordinati. Come abituare i figli al senso dell’ordine
Come imparare a dire “no” ai bambini
Le paure infantili che ci condizionano da grandi

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