Elemosinare l’amore: le conseguenze emotive nel ricercare attenzioni da persone che non vi meritano

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Elemosinare l’amore: cosa può succedere se continuate a ricercare attenzioni da chi, in realtà, non vi merita. I consigli per imparare ad amarsi e condurre una vita serena.
State soffrendo perché la persona che amate non vi calcola nonostante spesso supplichiate il suo amore? Non fatelo, questa persona no vi merita!

Elemosinare l’amore: perché non vi merita

L’amore, qualsiasi sia la sua forma va dimostrato e mai supplicato. Elemosinare l’amore significa creare uno dissesto emotivo, significa rompere quell’equilibrio necessario in ogni relazione.
Generalmente la persona che supplica l’amore, la parte “trascurata” è anche la parte più debole, più bisognosa d’affetto, di attenzioni. Tale fragilità, in un rapporto sano, dovrebbe essere supportata dall’altra persona. Invece spesso capita il contrario: a causa della scarsa attenzione del partner ci si sente ancor più insicuri.
Ricordate: questa persona non merita il vostro amore. Nella vita non bisogna accontentarsi dei sentimenti. La serenità è alla base di qualsiasi tipo di rapporto. Se manca qualcosa non va.

Anime gemelle: due metà della stessa mela

Platone parlava dell’amore come di una ricerca della metà di se stessi, di una parte in grado di renderci in qualche modo completi (Simposio). Ogni relazione infatti dovrebbe completarci non renderci tristi e insicuri. Supplicare l’amore significa che in realtà l’altra persona non ha interesse nello starci vicino. In un rapporto si lavora in due, se a “remare sulla barca dell’amore” si è soli allora qualcosa non va, non è giusto e occorre subito porre rimedio al problema.

Supplicare l’amore: le scuse più diffuse

“Ho poco tempo”
Spesso la persona che elemosina l’amore associa le mancanze del partner alla mancanza di tempo. Tutti abbiamo lo stesso tempo, le ore di ogni giorno sono 24 e distribuite equamente per tutti gli esseri umani. È vero che parecchie persone hanno più impegni, il lavoro la famiglia etc. Ma ricordate: volere è potere. Se si instaura una relazione significa che entrambe le parti hanno interesse nel frequentarsi e nel far sentire importante il proprio partner. Se questo non accade significa che qualcuno non nutre un vero interesse verso l’altro. Se davvero avvertite l’esigenza di elemosinare continuamente l’amore, la relazione molto probabilmente non è sana, poiché emotivamente unidirezionale. Ovvero, solo una persona s’impegna a supportare l’altra. Voi invece dovete continuamente supplicare l’affetto, ed elemosinare i sentimenti è una delle cose più tristi e dannose che esistano al mondo!

“Non è vero che ti trascuro, io ti amo”
Questa è un’altra delle frasi più diffuse. L’amore non va solo enunciato, va dimostrato con i fatti. Dire “ti amo” e poi non dimostrarlo significa giocare con i vostri sentimenti, significa manipolare. Un legame all’interno del quale una delle parti approfitta delle insicurezze e del bisogno d’amore dell’altro non è un rapporto d’affetto, ma uno sporco gioco egoista.
Per altre info su come riconoscere un manipolatore vi consigliamo di leggere l’articolo di approfondimento di Giacinto.org.

“Tu vuoi troppo da me” “Pretendi troppo”
Questa è una delle frasi più brutte che potete ricevere dalla persona amata. Il “tu vuoi troppo da me” presuppone che le vostre aspettative probabilmente sono troppo alte per l’altra persona, che in qualche modo non riesce a soddisfarle. Beh l’amore è sacrificio, è aiutarsi l’un l’altro. Ora almeno che le vostra esigenza d’amore non sia davvero patologica e fuori da ogni schema, molto probabilmente la persona con la quale state non quella adatta a voi.

Elemosinare l’amore: perché non va fatto

Come già vi abbiamo anticipato elemosinare l’amore è sbagliato innanzitutto perché se in una relazione siete costretti a supplicare affetto ed attenzioni, beh la persona al vostro fianco non vi merita.

Cosa provoca elemosinare l’amore

Indebolisce: chi supplica l’amore in genere è una persona alquanto fragile, o sta vivendo un momento delicato della propria vita. Implorare l’amore non farà altro che rendervi ancora più deboli e succubi dell’altra persona.
 False aspettative poichè non è vero amore: amare infatti significa prestare attenzioni, far sentire importante l’altra persona. Se arrivate a dover elemosinare significa che in realtà, dall’altra parte non vi sono gesti di dimostrazione d’amore e se l’amore non è dimostrato, nel 90% dei casi, non è vero amore.
– Genera ansie e frustrazione. Supplicare affetto fa stare male non solo emotivamente ma anche fisicamente. Spesso potreste tendere a somatizzare la sofferenza psichica che vi è stata inflitta. A questo punto il problema si fa davvero serio e occorre non solo troncare la relazione ma rivolgersi ad uno psicoterapeuta per riuscire a tornare a vivere bene con se stessi e con chi ci circonda. Ne vale davvero la pena per qualcuno che non vi merita?

Supplicare l’amore: come uscirne per vivere sereni

Fate un respiro profondo, rilassatevi e guardatevi intorno. State bene? Siete sereni? Se la risposta tentenna tra un si e un no non abbiate paura. Quasi sempre chi elemosina l’amore non si sente nel pieno delle forze, è normale altrimenti non avreste bisogno di ricercare affetto e attenzioni.
1) Ricordate che la prima persona che dovete amare siete voi stessi. Vogliatevi bene, date il giusto peso a ciò che siete. Solo così potrete migliorarvi.
2) Circondatevi di persone che vi fanno star bene e che meritano il vostro affetto. Non parliamo solo di amore, ma anche di amicizia! Ricordate che chi vi ama lo dimostra, così come dovete dimostrarlo voi. In ogni legame si lavora in due, quando l’interesse è del singolo non è una relazione affettiva sana.

3) Date valore ad ogni gesto. Non sempre elemosinare l’amore significa che non ne ricevete abbastanza, può anche darsi che il problema non sia il “quanto” amore ricevete, ma da “chi” lo volete. Prestate attenzione ai piccoli gesti, magari per voi sono insignificanti ma per chi vi circonda sono grandi prove. Imparate comunque ad apprezzarle. Questo non significa “accontentarsi” ma semplicemente avere una visione più ampia, meno di parte.

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