Documenti necessari per la richiesta del mutuo

documenti richiesta mutuo

Oggigiorno, si sa, richiedere un mutuo, non è cosa facile. Vediamo di semplificarvi le cose fornendovi un iter dettagliato sulle modalità di richiesta e i requisiti per ottenerlo.

Chi può richiedere un mutuo?

Partiamo dal presupposto che per richiedere un mutuo è necessario essere maggiorenni. Non è detto che le persone più anziane non possano beneficiare di un mutuo. Infatti alle persone “più avanti negli anni” sarà concesso, se le condizioni lo consentono, un mutuo dalla durata inferiore, che si estingue cioè in pochi anni.

Ulteriore fattore discriminante è la residenza Italiana, se sei italiano ma vivi all’estero la banca non concederà il finanziamento.

Tuttavia i cittadini stranieri che risiedono in Italia da almeno 3 anni e che presentano i requisiti necessari, possono effettuare la domanda per un mutuo.

In ogni caso il responso positivo o negativo della concessione di un mutuo dipende dall’Istituto Bancario, la cui decisione è discrezionale.  Vi sono banche che lo concedono a determinate condizioni, altre richiedono differenti requisiti… insomma armatevi di buona volontà e scegliete l’Istituto bancario che più si avvicina alle vostre esigenze e possibilità!

Richiesta mutuo ristrutturazioni e richiesta mutuo prima casa: quali sono i requisiti

Vi ricordiamo che, come anticipato, il calcolo effettuato dalle banche per comprendere se concedere o meno un mutuo è molto complesso e soggettivo: ogni banca può richiedere questo o quel requisito e il tutto è condizionato anche dall’importo, dai tassi e dalla durata del prestito.

Tuttavia esistono una serie di requisiti standard, la cui presenza condiziona a monte la concessione del mutuo. Vediamo nel dettaglio quali sono questi requisiti fondamentali.

Richiesta mutuo – Requisiti necessari

Come potete immaginare il requisito indispensabile per ottenere un mutuo prima casa o ristrutturazioni è il reddito che deve essere continuo, stabile, e all’altezza delle rate che si andranno a pagare.

E’ necessario risultare “buon pagatore” dunque non devono risultare ritardi o mancati pagamenti per prestiti richiesti in passato. La banca effettuerà severi controlli sfruttando banche dati come la CRIF. Un ulteriore fattore che può determinare la concessione del mutuo è la presenza di un immobile da ipotecare (dunque da sfruttare come garanzia sottoscrivendo un ipoteca di primo grado).

Anche in presenza di tutti i requisiti necessari vi sono una serie di allegati da consegnare alla banca per consentirle di effettuare una serie di controlli per verificare quanto dichiarato. Gli stessi documenti sono necessari per richiedere il preventivo del mutuo.

Quali sono i documenti necessari per la richiesta di un mutuo?

– Documenti per richiesta mutuo ristrutturazione e richiesta mutuo prima casa

Vi sono vari documenti da presentare per la richiesta di un mutuo, di natura anagrafica, legale, immobiliare e relativa al reddito. Vediamo quali sono.

Documenti anagrafici

Oltre alla copia di un documento d’identità valido e al codice fiscale colui che richiedere un mutuo ( o il suo garante) dovranno munirsi di:

  • certificato di residenza
  • certificato storico di residenza rilasciato dal Comune nell’eventualità vi siano degli omonimi protestanti;
  • Stato di famiglia
  • Certificato di stato libero (se single) certificato di matrimonio (se coniugati)
  • Certificato d’iscrizione all’Albo (per i liberi professionisti)
  • Certificato d’iscrizione alla Camera di Commercio (per i lavoratori autonomi)

Per la richiesta di mutuo presso Istituti Bancari è obbligatorio presentare copie di certificazioni autentiche, non saranno dunque presi in considerazione autocertificazioni.

Reddito: quale documentazione presentare

I cittadini che intendono richiedere un mutuo dovranno presentare la documentazione che comprovi la continuità del proprio reddito.

E’ necessario dunque far pervenire la propria dichiarazione dei redditi utilizzando uno dei seguenti modelli:

  • CUD;
  • Modello unico;

Ai dipendenti Pubblici che vogliono la concessione del mutuo è generalmente richiesta la presentazione del cosiddetto attestato di servizio.

Per quanto riguarda i lavoratori autonomi questi dovranno presentare, per far si che la banca verifichi l’andamento dell’attività, una copia del bilancio relativo all’anno precedente rispetto alla data di richiesta del prestito.

Documentazione immobiliare

Anche l’immobile è soggetto a controlli da parte della banca, ragion per cui devono essere presentati determinati documenti quali:

  • atto di provenienza dell’immobile (rogito notarile dei venditori);
  • planimetria catastale della struttura;
  • convenzione tra Comune e costruttore (in caso di terreno in diritto di superficie).

Giustificativi di spesa

Sono quei documenti relativi alle ragioni per le quali è effettuata la richiesta del mutuo. Rispettivamente abbiamo:

  • Contratto preliminare di compravendita o Proposta di acquisto (per i mutui richiesti per l’acquisto di un immobile.
  • Permessi concessi dal Comune e contratto preliminare relativo agli interventi da effettuare (nel caso di mutui richiesti per effettuare lavori edili).
  • Copia del contratto del mutuo precedente e copia delle ricevute attestanti gli ultimi pagamenti (in caso di sostituzione di altro mutuo).

Rapporti tecnici

Ovvero la perizia dell’immobile, contenente i documenti redatti da un perito tecnico della banca, che attesta il valore dell’immobile, l’assenza di abusi edilizi nonché la sua commerciabilità. 

Mutuo e Garante: in cosa consiste e chi può farlo?

E se, al momento della richiesta del mutuo, non possedete i requisiti necessari? Nessun problema in questo caso potete affidarvi a un fideiussore, che si fa garante nei confronti della banca per anticipare eventuali pagamenti che il richiedente non può affrontare a causa di difficoltà economiche.

Il fideiussore è una persona di fiducia disposta a saldare possibili “salti” dei pagamenti.

Ovviamente anche il garante deve possedere dei requisiti, anche perché le banche come saprete, ci tengono ad autotutelarsi, ad avere “le spalle coperte” onde evitare mancati pagamenti delle rate del mutuo.

Requisiti garante

Età: generalmente le banche preferiscono accettare, come garanti, persone più adulte come garanti (in genere un genitore del richiedente). Tuttavia è preferibile che il fideiussore non superi i 75 anni d’età.

Sono poche le banche infatti, che accettano persone con un età che rientri negli 85 anni, considerate poco affidabili per ovvie ragioni. (Se ho 80 anni e faccio da garante per un mutuo di 20 risulta tutto un po’ inverosimile)

Reddito: per comprendere se il fideiussore possa effettivamente coprire eventuali versamenti mancati, la banca effettuerà severi controlli sul reddito, al netto delle spese familiari. Fondamentalmente il garante, da solo, dovrebbe essere in grado di sostenere tutte le rate del mutuo, altrimenti non adempirebbe alla sua funzione.

Requisito fondamentale del reddito è la stabilità.

I liberi professionisti e i dipendenti rientrano nelle categorie di contribuenti considerati “garante ottimale” i lavoratori autonomi sono considerati meno affidabili almeno che non siano molto facoltosi ed affermati.

I pensionati: affidabili in base al reddito netto e alla consistenza della pensione, quelle più modeste rientrano nei garanti poco affidabili e soggetti ad eventuale rifiuto da parte della banca.

Patrimonio immobiliare

Oltre al reddito stabile, un ulteriore fattore che aumenta il livello d’affidabilità del garante è rappresentato dal suo patrimonio immobiliare.

La banca comunque necessita di liquidità, dunque un garante con tanti immobili e un reddito basso sarà comunque considerato meno “appetibile” rispetto ad uno avente entrate consistenti e soprattutto stabili.

Ricordiamo inoltre che le banche considerano meno affidabili i soggetti che sono già prestanti di altri mutui. La banca non fa nulla a caso, nella peggiore delle ipotesi infatti il garante in questione si ritroverebbe a dover pagare ben 3 mutui, rendendo vana la propria funzione.

Per esempio se un pensionato fa da garante a due nipoti, quasi sicuramente la banca non lo accetterà come fideiussore per un terzo mutuo, a meno che la pensione non raggiunga un importo tale da garantire, nell’eventualità, il pagamento di tutti 3 i mutui.

Mutuo INPDAP INPS 2016: cosa sono? A chi spettano?

I mutui dell’ex INPDAP le cui attività sono attualmente gestite dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS) a seguito del decreto salva Italia del governo Monti. Oggi il mutuo INPDAP è gestito dall’INPS.

I mutui INPDAP INPS 2016 sono mutui a tasso agevolato concessi ai pensionati e dipendenti pubblici, a tempo indeterminato iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni Credilizie e Sociali.

Come richiedere un mutuo INPDAP o INPS

Il pensionato o dipendente pubblico iscritto a questo fondo deve presentare la richiesta del mutuo INPS solo ed esclusivamente sfruttando i canali telematici forniti dall’INPS. È dunque necessario presentare domanda attraverso il sito internet dell’INPS previa attivazione del pin personale.

Scadenze e quando fare richiesta del mutuo INPDAP

E’ possibile inviare domanda per fruire del mutuo INPDAP in determinati periodi.

  • Tra il 1°e il 10 gennaio 2016;
  • tra il 1° e il 10 maggio 2016;
  • tra il 1° e il 10 settembre 2016.

Documenti per fare richiesta mutuo INPDAP

I documenti da allegare alla domanda online per beneficiare del mutuo INPS 2016 sono:

  • Documento che indichi la planimetria dell’immobile;
  • relazione notarile preliminare riguardate la caratteristiche dell’immobile, che specifichi l’assenza d’iscrizioni illegali riguardanti la proprietà;
  • dichiarazione di proprietà del venditore nella quale si enunci la disponibilità del fabbricato;
  • certificato di abitabilità o agibilità della struttura rilasciata dal Comune;
  • dichiarazione del responsabile dei lavori o altro professionista che verifichi l’effettiva conformità dell’edificio basata sulle norme vigenti.
  • Certificazione APE;
  • Copia conforme del preventivo (nel quali si specifichino il prezzo, l’acconto, le modalità di pagamento ed eventuale registrazione presso l’Agenzia delle entrate);
  • Autocertificazione nella quale si indichi la presenza di eventuale cointestatario del mutuo (specificandone le generalità)
  • In caso d’invalidità, valido documento rilasciato da ASL o Enti autorizzati.

Mutuo: agevolazioni fiscali per l’acquisto, ristrutturazione o costruzione dell’immobile

Esistono agevolazioni fiscali sui mutui richiesti per ristrutturazioni, acquisto o costruzione di un immobile. Tali agevolazioni riguardano riduzioni sull’IRPEF (poiché vengono ridotti gli interessi passivi pagati). Come anticipato, lo sconto fiscale riguarda sia gli interventi di ristrutturazione (mutuo per ristrutturazione o costruzione casa), di costruzione ed anche l’acquisto (mutuo per acquisto prima casa) di un immobile ma non tutti gli immobili possono giovare di tale beneficio fiscale.

Un requisito indispensabile è che l’immobile risulti come “prima casa” e dunque considerato principale residenza abitativa dei richiedenti.

Sconti fiscali acquisto prima casa

Sul mutuo richiesto per l’acquisto della prima casa sono previsti sconti sull’IVA (ridotta al 4% e al 3%) e ulteriori sconti riguardanti l’imposta sostitutiva dell’acquisto, e detrazioni degli interessi passivi del mutuo. Vi sono altre agevolazioni destinate a chi vuole costruire o comprare la prima casa, tutte le informazioni sono disponibili nell’articolo: Agevolazioni prima casa.

Sconti fiscali per costruzione o ristrutturazione prima casa

Altre agevolazioni legate al mutuo per ristrutturazione o per la costruzione della prima casa

  • Sui mutui ipotecari richiesti per effettuare interventi edilizi o di vera e propria costruzione l’aliquota da scontare è del 19% si riferisce ad un importo massimo di 2.582,28 euro.
  • Sugli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili residenziali l’IVA è ridotta al 10%.
  • Sono previste inoltre detrazioni IRPEF del 50% (su una cifra massima di 96.000 euro) per gli interventi di ristrutturazione. La detrazione IRPEF passa al 65% se l’intervento prevede un miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio.

Surroga del Mutuo e interruzione delle rate del muto

E’ importante sapere che, dopo aver avviato un mutuo, è possibile richiedere preventivi ad altri istituti di credito per andare a caccia di tassi agevolati (fissi o variabili che siano), questo perché, grazie alla surroga del mutuo, sarà possibile “trasferire il mutuo a un’altra banca” sfruttando interessi e tassi più vantaggiosi. Tutte le informazioni sulla surroga del mutuo sono disponibili nell’articolo guida: Come trasferire un mutuo da una banca all’altra.

Oltre alla surroga del mutuo, un altro fattore interessante da valutare prima di chiedere un mutuo, è la possibilità di poter interrompere il pagamento delle rate. La sospensione del mutuo è possibile solo in determinate condizioni e solo per i cosiddetti “buoni pagatori”, cioè per colore che non hanno rate in sospeso. Per maggiori informazioni su come fermare le rate del mutuo fino a un periodo massimo di due anni, vi rimandiamo all’articolo Sospensione mutuo 2016.

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