Detrazione spese mediche 2016, tutte le info

detrazioni spese mediche 2016

Detrazioni spese mediche 2016: come ottenerle, farmaci deducibili e spese mediche non detraibili. A chi spettano, modello 730 e tutte le informazioni utili.

In questa pagina cercheremo di illustrarvi tutte le modalità per ottenere le detrazioni fiscali per le spese mediche: a chi spettano, in cosa consistono e i documenti da presentare; per le novità introdotte con la pre-compilazione dei modelli per la dichiarazione dei redditi vi rimandiamo alla pagina dedicata al “Nuovo modello 730 Precompilato”.

Attenzione! Detrazioni spese mediche 2016
Fino a oggi, per detrarre le spese mediche era necessario conservare gli scontrini fiscali e compilare manualmente il modello 730. Grazie ai modelli di dichiarazione dei redditi precompilati, non sarà necessaria una tale perizia, la gran parte di spese figureranno già nel modello di dichiarazione dei redditi ma per premura è consigliato conservare ugualmente gli scontrini.

Bisognerà, eventualmente, portare in dichiarazione dei redditi in modo manuale, le fatture di quelle prestazioni mediche che non finiranno in automatico nel modello precompilato come spese mediche di familiari non a carico, spese mediche come prestazioni specialistiche (psicologo, sedute di psicoterapia, dentista…).

Oggi, è possibile sfruttare il modello precompilato (altre info a fine pagina) oppure procedere alla vecchia maniera e compilare manualmente la dichiarazione dei redditi riportando le spese mediche con il calcolo mostrato di seguito.

Detrazione spese mediche 2016: a chi spetta?

La detrazione delle spese mediche spetta a tutti i contribuenti che, durante il corso dell’anno a cui fa riferimento la dichiarazione dei redditi, hanno sostenuto spese relative all’acquisto di beni o servizi legati a prestazioni medico-sanitarie (acquisto farmaci, servizi ospedalieri, spese per dispositivi sanitari etc.) Tale sconto fiscale è calcolato sul totale delle spese mediche sostenute.

Spese mediche – Cosa si può detrarre?

Tutte le prestazioni medico-sanitarie sostenute durante l’anno che superano la franchigia di 129,11 euro, consentono al contribuente di poter usufruire della detrazione fiscale del 19%.

Nel dettaglio ecco alcune delle spese mediche deducibili ai fini IRPEF:

  • Prestazioni chirurgiche e ospedaliere (ricoveri, trapianti etc.);
  • Analisi cliniche, radiografie;
  • Prestazioni specialistiche;
  • Acquisto di protesi dentarie e sanitarie;
  • Prestazioni mediche generiche ;
  • Acquisto di farmaci;
  • Cure termali prescritte dal medico (escluse la spese sostenute per il viaggio e durante il soggiorno).

Per quanto riguarda le operazioni chirurgiche, queste sono detraibili solo nel momento in cui riguardano interventi effettuati per riacquisire le normali funzionalità fisiche (idem per le cure termali). Interventi di carattere meramente estetico e non funzionale, non possono fruire dello sgravio fiscale.

Farmaci detraibili e farmaci non detraibili

Farmaci detraibili

Indipendentemente dalla patologia tutti i farmaci acquistati durante l’anno d’imposta a cui fa riferimento la dichiarazione dei redditi rientrano nella categoria delle spese mediche detraibili.

Farmaci non detraibili

I farmaci non detraibili invece sono quei prodotti non classificati come medicinali, (senza il bugiardino sottoscritto dal Ministero della Salute Italiana).

Il parafarmaco per esempio non è considerato come un medicinale, ma più simile ad un integratore.

Sintetizzando, rientrano tra i farmaci non detraibili:

  • i parafarmaci;
  • gli integratori alimentari;
  • i prodotti bambini (latte in polvere, integratori etc.).

Spese mediche per familiari, parenti NON a carico del contribuente

Anche per le spese mediche sostenute dai familiari non a carico del contribuente è possibile beneficiare di quest’utile sgravio fiscale.

Il familiare non a carico però deve avere dei requisiti. Egli infatti deve:

  • possedere un reddito inferiore a 2.840,51 euro;
  • avere un’esenzione sulla spesa sanitaria pubblica (DM 329/99)

Lo sgravio fiscale per i parenti non fisicamente a carico del contribuente riguarda solo la parte di detrazione che non riesce a rientrare nella dichiarazione dei redditi propria del parente.

Anche in questo caso è presente una franchigia di 129,11 euro.

Ricordiamo che il tetto massimo di detrazione riguardante le spese sanitarie per i familiari non a carico è pari a 6.197, 48 euro.

Superata questa soglia ma raggiungendo un importo inferiore a 15.493,71 euro, l’importo della detrazione verrà suddiviso in rate: quattro quote annuali da suddividere nelle successive dichiarazioni dei redditi. 

Come si documentano le spese mediche

E’ essenziale per ottenere le detrazioni spese mediche del 19% ai fini IRPEF, conservare con cura le ricevute che attestino l’effettiva spesa medico-sanitaria sostenuta.

In base al tipo di prestazione o prodotto acquistato è necessario tenere da parte determinati documenti. Il cosiddetto scontrino parlante va conservato per 4 anni anche in caso di dichiarazione dei redditi mediante modello 730 precompilato. Nel dettaglio, bisognerà conservare:

  • medicinali e dispositivi medici: fattura o “scontrino parlante” che specifica generalità del contribuente e della farmacia (parafarmacia o altro esercizio commerciale), natura, quantità e qualità del farmaco (grazie al codice alfanumerico);
  • protesi: oltre alle fatture ( quietanze o ricevute) è utile conservare la richiesta di prescrizione redatta dal medico curante, fatta eccezione per i medici che intrattengono, in maniera diretta, rapporti col paziente (in quel caso basterà un’autocertificazione delle spese mediche unita alla fattura).
  • Visite mediche: fattura redatta dal medico che riporti le caratteristiche della prestazione, il prezzo, la data e le generalità di entrambe i soggetti (medico e paziente).

Come si calcola la detrazione delle spese mediche

Il calcolo delle detrazioni delle spese mediche vede un’aliquota ai fini Irpef del 19%.

Tale aliquota si applica sull’importo totale delle spese (semplicemente la loro somma).

Vi ricordiamo che l’ammontare complessivo delle spese mediche, per legge, deve essere superiore alla franchigia di 129,11 euro, altrimenti la spesa non è detraibile.

Il calcolo dunque è molto semplice, per calcolare le detrazioni spese mediche è necessario:

a) sommare tutte le spese medico-sanitarie
b) sottrarre a questo importo la franchigia di 129,11 euro
c) calcolare sulla cifra ottenuta il 19% ( cifra ottenuta moltiplicata per 19 il tutto diviso 100)

Un piccolo esempio sul calcolo delle detrazioni spese mediche, per rendervi tutto più chiaro:

Se quest’anno il totale della mia spesa in medicine e prestazioni sanitarie è di 200 euro il calcolo è:
200 – 129,11 = 70,89

70,89 x 19 / 100 =13,46 euro

13,46 euro è lo sconto fiscale sull’IRPEF.

Detrazione spese mediche per disabili 

Ai sensi della legge 104/92 le spese mediche (sia generiche che di assistenza specifica) sostenute da soggetti disabili sono detraibili dal reddito complessivo.

Di tali detrazioni può beneficiare anche il familiare del disabile non fisicamente a carico. Per i disabili non è prevista la franchigia di 129,11 euro.

Dunque sia le spese mediche generiche che quelle di assistenza specifica sono interamente deducibili dal reddito complessivo.

Detrazione spese mediche per disabili: a quanto corrisponde?

Le spese medico-sanitarie sostenute dai cittadini aventi disabilità sono deducibili,anche in questo caso, con l’ aliquota al 19%.

Rientrano tra le spese di assistenza specifica i costi legati ad attività assistenziali riabilitative ed infermieristiche.

Nello specifico tali attività devono essere svolte da personale in possesso di :

  • – qualifica professionale di addetto all’assistenza di base;
  • – qualifica di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona);
  • – qualifica di animatore sociale e terapia occupazionale;
  • – qualifica di educatore professionale;
  • – attestazione come addetto al coordinamento di attività assistenziali di nucleo. 

Dispositivi medici detraibili: cosa sono?

I dispositivi medici rappresentano tutte quegli strumenti, impianti o apparecchiature che hanno una funzione medico-sanitaria.

L’acquisto o l’affitto di tali attrezzature è effettuato per fruire di della loro funzione medica o comunque legata alla salute.

Alcuni esempi di dispositivi medici:

  • macchinetta per misurare la pressione,
  • aerosol,
  • dispositivi ausiliari alla respirazione etc.

L’acquisto e l’affitto di dispositivi medici genera una spesa che rientra tra quelle detraibili sulla dichiarazione dei redditi.

L’aliquota prevista è al 19%.

Dispositivi medici deducibili: come documentarli

Per documentare le spese relative ai dispositivi medici vi basterà presentare il relativo scontrino o fattura purché questi, contengano gli estremi:

  • dell’acquirente dunque il soggetto che deve fruire della detrazione
  • del venditore (partita iva o codice fiscale)
  • del dispositivo medico (contrassegnato con il bollino CE)

La mera descrizione che riporta “dispositivo medico” non basta, non è considerata attendibile, dunque la spesa non potrebbe essere detraibile.

Vi suggeriamo, per queste tipologie di spese di richiedere la fattura o lo scontrino parlante, in modo da ovviare ogni futura problematica.

Franchigia e limite: psicologo e sedute di psicoterapia

Visite dallo psicologo e sedute di psicoterapia sono equiparate alle visite mediche “tradizionali”, è quindi prevista la possibilità di detrazione sulla dichiarazione dei redditi.

L’aliquota è del 19% ed è prevista la franchigia di 129,11euro.

Il calcolo è il medesimo che vi abbiamo descritto in precedenza.

Per queste prestazioni non è obbligatoria la fattura ne specifica prescrizione medica. Per dimostrare la spesa basta un documento che attesti:

  • Generalità della figura professionale;
  • Tipo di prestazione;
  • Importo della spesa.

Le stesse medesime istruzioni valgono anche per gli operatori abilitati alle professioni sanitarie riabilitative (come fisioterapia, sedute dal logopedista, etc.). Anche in questi casi dunque per poter usufruire del beneficio fiscale, non occorre necessariamente la fattura.

Detrazione spese veterinarie 2016 modello 730

In Italia anche le spese veterinarie godono degli sgravi fiscali ai fini IRPEF. L’aliquota da scontare anche in questo caso è del 19% ma riguarda un importo massimo di 387,34 euro.

All’ammontare totale delle spese deve essere sottratta la franchigia di 129,11 euro.

Detrazioni spese mediche sostenute per i figli

Anche per quanto riguarda le spese mediche dei figli a carico vigono le stesse norme relative alle spese sanitarie sostenute per il contribuente.

La detrazione spetta al genitore al quale è intestata la fattura. Se la fattura è stata intestata direttamente al figlio, l’agevolazione è divisa equamente ad entrambi i genitori.

Spese mediche già rimborsate

Le spese mediche già rimborsate grazie a polizze sanitarie rimunerate dal contribuente, possono essere detratte nella dichiarazione dei redditi come tutte le altre spese sanitarie a prescindere dalla presenza di un’assicurazione medica.

Tuttavia gli oneri sanitari sostenuti per danni causati da terzi che sono già stati risarciti da altri soggetti, non possono essere detratti (come nel caso di incidenti stradali le cui spese sono già state coperte da assicurazione).

Spese mediche sostenute all’estero

Anche per le spese sostenute al di fuori del territorio italiano sono previsti sconti fiscali sulla dichiarazione dei redditi.

Aliquota, franchigia e modalità sono le medesime rispetto alle spese mediche sostenute in Italia.

L’unica accortezza sta nei documenti da conservare per dimostrare l’effettiva spesa sostenuta.

Infatti, oltre a conservare la documentazione attestante le effettive spese relative alle prestazioni sanitarie,è necessario, nel caso sia stata scritta in lingua straniera, far effettuare una traduzione giurata. Questa è l’unica traduzione considerata attendibile.

Spese mediche sostenute in Valle d’Aosta, Bolzano e Friuli Venezia Giulia

Per i contribuenti residenti in Valle d’Aosta e nella provincia di Bolzano, se le ricevute sono redatte in francese o tedesco, non è necessaria la traduzione.

I cittadini residenti in Friuli Venezia Giulia, appartenenti alla minoranza slovena, è sufficiente una traduzione delle ricevute, traduzione non necessariamente giurata.

Novità detrazioni spese fiscali 2016

Grazie a quanto stabilito dalla Legge di Stabilità 2016, cambiano totalmente le modalità di redazione della dichiarazione dei redditi.

Con il modello 730 precompilato 2016 infatti non dovrete più accumulare pile di scontrini e ricevute fiscali: saranno direttamente le farmacie, i medici e gli ospedali a comunicare i dati delle spese sostenute all’Agenzia delle Entrate!

Tutti i dettagli e le info riguardanti le detrazioni spese mediche 2016 le potrete trovare alla pagina dedicata al modello 730 precompilato.

Detrazione spese mediche 2016 e dichiarazione dei redditi

C’è un periodo dell’anno durante il quale ogni cittadino italiano è alle prese con le ricevute delle spese mediche e sanitarie per riuscire ad ottenere detrazioni fiscali quando si presenta la dichiarazione dei redditi. Si anche perché sono spese che riguardano, bene o male, tutti i contribuenti e, considerando il periodo di crisi e le tante imposte da pagare, un piccolo sconto fa sempre bene!

Per altre informazioni sulla detrazione spese mediche ( a chi spetta, detrazione invalidi, spese veterinarie etc.) vi rimandiamo a questo articolo.

La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto importanti novità per quanto riguarda la detrazione dei redditi. Vediamoli nel dettaglio.

Detrazioni Spese mediche 2016: tutte le novità

Già dallo scorso anno è stato introdotto il nuovo modello 730 precompilato. Tale modello possiamo definirlo “precompilato parziale” poiché alcune spese (come appunto le spese medico-sanitarie) non erano inserite in automatico, ma dovevano essere integrate dal contribuente (direttamente o rivolgendosi al CAF o Patronato).

Con la dichiarazione dei redditi 2016 si parte con la seconda fase di questa riforma che cambierà radicalmente la concezione di dichiarazione dei redditi, o quantomeno le modalità di compilazione relative alle spese mediche del 730 precompilato.

La detrazione fiscale sulle spese mediche rimane del 19%.

Ma come cambia la detrazione spese mediche 2016?

Fondamentalmente i cambiamenti riguardano il modello 730 precompilato.

Le disposizioni della legge di Stabilità 2016 infatti, prevedono nuove regole sulla trasmissione dei dati riguardanti le spese mediche.

Spese mediche 730 precompilato: come funziona? Chi se ne occupa?

Le strutture medico-sanitarie (sia pubbliche che private) coinvolte sono:

  • Medico di base;
  • Ospedali;
  • Cliniche private (convenzionate o non convenzionate col Servizio Sanitario Nazionale);
  • ASL;
  • Medici e infermieri specialisti, pubblici e privati (come dentisti, fisioterapisti, infermieri professionisti).

Tutte le figure professionali e le strutture elencate, avranno l’obbligo d’inviare, direttamente all’Agenzia delle Entrate, le informazioni relative alle spese medico-sanitarie sostenute dai cittadini.

La comunicazione, da parte delle strutture sanitarie, deve avvenire entro e non oltre il 28 febbraio 2016. Le strutture medico-sanitarie dovranno utilizzare il sistema telematico messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, (il Sistema tessera Sanitaria).

La trasmissione riguarderà informazioni relative: ai soggetti che forniscono e ai soggetti che usufruiscono della prestazione medico-sanitaria, nel dettaglio dovranno essere comunicati:

  • codice fiscale del   contribuente (o del soggetto che ha a carico che ha effettuato la spesa medica);
  • Il numero di partita iva o il codice fiscale del soggetto che ha fornito la relativa prestazione;
  • gli estremi del soggetto che ha erogato la prestazione (nome cognome etc.).

Per quanto riguarda le ricevute relative alle spese, l’Agenzia delle Entrate dovrà ricevere i dati attinenti a:

  • la data di emissione della fattura (o ricevuta) della spesa o data del rimborso;
  • La tipologia della spesa cui si riferisce la fattura (dispositivi medici, ticket, farmaci, servizi sanitari, anche forniti da farmacie, spese veterinarie etc.)
  • La cifra relativa alla spesa sostenuta (o del rimborso).

In pratica, sfruttando il Sistema tessera sanitaria, l’Agenzia delle Entrate, avrà, per ogni contribuente la lista di tutte le spese medico-sanitarie sostenute.

Ogni spesa rientrerà in una categoria, che la contraddistingue in base alla sua natura (servizi, ticket per prestazioni sanitarie, acquisto farmaci, etc.).

Sarà l’Agenzia delle Entrate, una volta raccolte tutti i dati, ad effettuare il calcolo per determinare l’importo totale delle spese sanitarie detraibili e a riportarle nel modello 730 precompilato.
Tutto ciò senza tutte quelle noiose operazioni di “recupero scontrini” a carico dei contribuenti.

Vi ricordiamo però che tale cambiamento della trasmissione diretta dei dati, avverrà solo nel momento in cui sarà utilizzato il modello 730 precompilato 2016.

Come verificare gli importi delle spese sul nuovo modello 730 precompilato

Il cittadino potrà visualizzare quelle che sono le spese mediche inserite nel 730 precompilato accedendo al proprio profilo dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

Per accedere al proprio 730 è necessario avere il codice pin dell’Agenzia delle entrate , che può essere richiesto:

  • telefonando all’ 848.80044 ;
  • dal sito agenziadelleentrate.gov.it ;
  • recandosi direttamente agli uffici preposti dell’Agenzia delle entrate.

Nello specifico sarà possibile verificare:

  • gli importi delle spese sanitarie e gli eventuali rimborsi;
  • gli importi delle spese sanitarie che il cittadino potrebbe detrarre, in nel momento in cui vi siano determinate condizioni;
  • gli importi delle spese dei familiari a carico.

Modello Opposizione: come evitare l’utilizzo dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate?

Se non volete affidare i vostri dati personali all’Agenzia delle Entrate potete tranquillamente evitarlo.

Ovviamente eseguendo quest’operazione, per poter fruire dell’agevolazione fiscale, dovrete affidarvi ai metodi tradizionali ovvero al modello 730 compilato manualmente (o rivolgendovi al CAF o altro Ente autorizzato).

Per non dare l’autorizzazione al trattamento dei vostri dati personali riguardanti le spese mediche avete varie opzioni.

  • Richiederlo direttamente al medico che vi fornisce la prestazione;
  • Evitare, per l’acquisto di farmaci e dispositivi medici, di fornire il vostro codice fiscale (dunque non facendovi rilasciare lo scontrino parlante;
  • Accedendo, a partire dal 2016, all’area personale dell’Agenzia delle Entrate Sistema tessera sanitaria. In tal modo potrete evitare l’inserimento nel modello 730 semplicemente cancellando le spese che non intendete far detrarre o visualizzare.

I metodi citati riguardano l’opposizione all’utilizzo dei dati per specifiche spese mediche. Se invece volete proprio opporvi a qualsiasi utilizzo automatico dei vostri dai personali dovrete utilizzare il modello opposizione utilizzo dati spese mediche. Farete più chiarezza scaricando il modello in allegato.

Con questo modello  rinunciate alla redazione della dichiarazione dei redditi tramite il modello 730 precompilato.

Potrete inoltrare la richiesta di opposizione sfruttando vari canali:

  • Tramite e-mail resa nota sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • Recandovi fisicamente presso gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate;
  • chiamando all’848.880.444 da linea fissa;
  • telefonando allo 06.966.689.07 da telefono cellulare;
  • rivolgendovi al +39.06.966.689.33 per le chiamate dall’estero.

File: modello di opposizione per rinunciare al modello 740 precompilato

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