Contratto prestazione occasionale: cos’è e come funziona

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Contratto prestazione occasionale, cos’è? Come funzionano i contratti occasionali dopo l’eliminazione dei Voucher Inps? Ecco tutte le nuove regole per l’assunzione occasionale nel 2018.

Dopo la decisione del governo di eliminare i voucher Inps, sono stati introdotti i nuovi contratti per le prestazioni occasionali, al fine regolare questa forma di lavoro. I nuovi contratti per i lavoratori saltuari, potranno essere richiesti dalle imprese, dai professionisti autonomi, dalla Pubblica Amministrazione e dalle associazioni Onlus.

Il nuovo contratto prestazione occasionale 2018 è previsto dalla circolare n.107 del 5 luglio, 2017 emanata dall’Inps. Questa è stata redatta per chiarire la nuova normativa in vigore per i lavoratori occasionali, dopo l’abolizione dei voucher.

Questa nuova disposizione, in vigore dal 10 Luglio 2017, è soggetta a un regolamento più rigido, rispetto a quello previsto per i voucher. Andiamo a vedere come poter richiedere i nuovi contratti di prestazione occasionale Inps. Chi può usufruirne e quali sono i limiti imposti?

Contratto prestazione occasionale: cos’è?

Il contratto di prestazione occasionale, in vigore da Luglio 2017, regolamenta le prestazioni di lavoro saltuarie. In questo modo, tutti coloro che vengono chiamati per svolgere un lavoro occasionale possono farlo nel pieno rispetto delle leggi sul lavoro.

Questa nuova disposizione è entrata in vigore con la Manovra Correttiva 50/2017 voluta dal Governo Gentiloni, al fine di disciplinare il lavoro sporadico dopo l’eliminazione dei buoni da lavoro Inps. I nuovi voucher previsti dalla manovra, si differenziano dai voucher Inps, perché per usufruirne sono previsti limiti e regole più severe, atte a scongiurare le azioni illecite e il lavoro nero.

La nuova disposizione ha previsto la creazione di due voucher, che possono essere utilizzati per regolamentare diverse tipologie di lavoro saltuario:

Contratto di prestazione occasionale: rappresentato dai cosìddetti voucher PrestO. I nuovi buoni lavoro Inps, possono essere utilizzati da tutte le imprese, società o lavoratori autonomi. Questi servono per regolamentare la presenza, all’interno del posto di lavoro, di un lavoratore occasionale, che quindi non figura come dipendente assunto a tempo determinato o indeterminato.

Il Libretto famiglia: questo nuovo voucher, invece, è stato realizzato per i privati che vogliono richiedere occasionalmente una prestazione lavorativa a determinate figure come le badanti e le colf. Oppure per pagare determinati servizi come: ripetizioni scolastiche, lezioni private ecc…

Contratto di prestazione occasionale: chi può richiederlo?

Il contratto prestazione occasionale non può essere richiesto da tutti coloro che hanno un’impresa o un’azienda. Solo alcune figure professionali possono scegliere di utilizzare questi nuovi voucher.

Il nuovo voucher per il lavoro occasionale, può essere richiesto da:

  • Imprenditori
  • Associazioni e ONLUS
  • Fondazioni ed enti privati
  • Pubblica Amministrazione
  • Lavoratori Autonomi

Tutte queste figure professionali, possono richiedere i nuovi voucher 2018 a patto che nel corso dell’anno, non abbiano avuto assunti più di cinque lavoratori a tempo determinato o indeterminato.

Coloro che non possono utilizzare i Voucher Inps 2018, sono:

  • Imprese e aziende che operano nel settore edile
  • aziende che operano nelle miniere o nelle cave
  • imprese che lavorano in appalto per la realizzazione di servizi e opere
  • aziende e imprese agricole(con riserva)
  • imprese che lavorano nel campo dell’escavazione o della lavorazione dei materiali lapidei

Contratto prestazione occasionale agricolo: come funziona

Per le imprese e le aziende che operano nel settore agricolo sussiste un regolamento per il contratto di prestazione occasionale, a sè stante. Infatti, non è sempre possibile assumere un lavoratore saltuario nel settore agricolo.

Possono, infatti, accedere al contratto di prestazione occasionale, per il settore agricolo, solo:

  • Gli studenti con meno di 25 anni
  • Chi prende una pensione d’invalidità o vecchiaia
  • Chi percepisce la cassa integrazione
  • I percettori di carta REA o carta SIA
  • Coloro che percepiscono una qualunque prestazione a sostegno del reddito

Per il settore agricolo, i voucher PrestO devono garantire l’importo minimo della retribuzione oraria prevista dal contratto collettivo nazionale, in accordo con i sindacati.

Contratto prestazione occasionale: trattamento economico

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I lavoratori occasionali possono essere pagati attraverso l’emanazione dei nuovi Voucher Presto. Coloro che ne usufruiscono però per ottenere alcuni benefici devono essere iscritti alla Gestione separata Inps.

In questo modo, i lavoratori saltuari potranno accedere ad alcuni diritti come:

  • l’assicurazione per gli infortuni sul lavoro
  • richiesta di malattia professionale
  • assicurazione d’invalidità
  • assicurazione di vecchiaia

In ogni caso, anche se non iscritti alla gestione separata Inps, al lavoratore saltuario andrà corrisposta una cifra oraria minima. L’importo di ogni ora di lavoro non potra essere mai al di sotto dei 9 euro.

Per l’importo giornaliero invece il compenso non può essere al di sotto dei 36 euro e questo lo si deve corrispondere per un massimo di quattro ore di lavoro.

Mentre il lavoratore verrà pagato minimo 9 euro l’ora, il datore di lavoro dovrà corrispondere all’Inps, per ogni ora di lavoro una somma pari a 13,29 euro. I 4,29 euro di maggiorazione comprendono:

  • Il premio assicurativo INAIL
  • Orneri di gestione ed erogazione del comprenso
  • Contribuzione alla Gestione separata Inps

I contratti di prestazione occasionale, non hanno solo un limite per il trattamento economico, ma per questi vigono anche dei limiti di durata.

Il limite della prestazione occasionale è pari a 3 giorni. Quindi il datore di lavoro non potrà richiedere una prestazione occasionale che superi le 4 ore giornaliere per tre giorni consecutivi.

Contratto prestazione occasionale: il limite del compenso annuale

In base alla nuova normativa, sussiste infine, anche un limite annuale dell’importo percepibile ed erogabile tramite i contratti di prestazione occasionale. Il datore di lavoro e i lavoratori saltuari, quindi, non potranno superare i limiti economici previsti dalla normativa.

Nel dettaglio:

  • il datore di lavoro non potrà spendere in voucher per il lavoro occasionale, più di 5000 mila euro in un anno, per la totalità dei lavoratori assunti saltuariamente.
  • il lavoratore non potrà ricevere compensi annuali superiori ai 5000 mila euro, anche se svolge diverse prestazioni di lavoro occasionale.
  • il datore di lavoro non potrà corrispondere in un anno, più di 2.500 euro a un unico lavoratore.

Questi sono tutti i limiti imposti per i nuovi contratti per il lavoro occasionale, che come da definizione non possono comportare un reddito annuo fisso.

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