Contratto part time retribuzione

contratto part time retribuzione

Contratto part time retribuzione. Come funziona un contratto part time, che tipo di retribuzione è prevista, contratto part time orizzontale e verticale, info su congedi e malattie.

A causa della profonda crisi economica che sta attraversando il nostro Paese, sempre più spesso si sente parlare di contratti di lavoro part time. Non è raro infatti che le aziende siano costrette ad assumere personale per un numero limitato di ore, sfruttando il cosiddetto contratto part time. Vi sono inoltre lavoratori che considerano il part time la soluzione ideale grazie al ridotto numero di ore di lavoro che consente ai dipendenti di dedicarsi anche ad altre attività come la cura della casa o ai figli. Tuttavia con un contratto part time anche la retribuzione si riduce. I contratti part time possono essere sia a tempo determinato che indeterminato. In questo articolo scoprirete come funziona un contratto part time e cosa cambia per quanto riguarda la retribuzione economica prevista con questo tipo di lavoro.

Contratto part time: cos’è e come funziona

Contratto part time retribuzione. Come funziona un contratto part time, che tipo di retribuzione è prevista, contratto part time orizzontale e verticale
Un contratto part time è un contratto di lavoro dipendente che può essere a termine o a tempo indeterminato. A differenza dei contratti full time, il part time prevede un numero di ore di lavoro inferiore, per questo è anche definito “contratto di lavoro a tempo parziale”.

Contratto part-time orizzontale e verticale

Esistono diversi tipologie di contratto part-time ognuna delle quali prevede una diverse disposizioni per quanto riguarda la distribuzione delle ore lavorative da prestare. Nel dettaglio abbiamo:
• Contratto part time orizzontale.
• Contratto part time verticale.
• Contratto part time misto.

Contratto part time orizzontale: come funziona

Con il contratto part time orizzontale vengono ridotte le ore di attività da prestare nell’arco della giornata lavorativa. Il dipendente dunque è impegnato quotidianamente, come per un full time, ma con un numero ridotto di ore da svolgere (meno ore, stessi giorni).

Contratto part time verticale: come funziona

Il contratto part time verticale prevede una riduzione dell’orario settimanale o mensile. Il dipendente dunque lavora a tempo pieno, ma solo durante alcuni giorni prestabiliti (stesse ore rispetto a un full time ma meno giorni di lavoro).

Contratto part time misto: come funziona

Il contratto part-time misto è una fusione dei contratti verticali e orizzontali, (per esempio può prevedere una riduzione sia dell’orario giornaliero che delle ore settimanali o mensili da svolgere).

Contratto part time verticale retribuzione

Per quanto riguarda la retribuzione dei contratti part time verticali o misti, (durante i quali non vi è prevista una presenza quotidiana sul posto di lavoro) le indennità sono calcolate prendendo in considerazione esclusivamente i giorni di lavoro indicati nel contratto.

Contratto part-time retribuzione stipendio

In base alla legge il lavoratore part-time deve percepire una retribuzione il cui importo non può essere inferiore rispetto ai dipendenti che hanno stipulato un contratto di lavoro full time. Ovviamente con un contratto part-time il trattamento economico è diverso e deve essere proporzionale rispetto alle ore di lavoro svolte.

Contratto part-time ferie e malattia

Anche con i contratti part-time si ha diritto a periodi di congedo (per malattia o maternità o infortunio sul lavoro). Vi ricordiamo che i diritti del lavoratore con contratto di lavoro a tempo parziale sono i medesimi rispetto a coloro che sono vincolati da un contratto full time (a tempo determinato o indeterminato). Il calcolo delle indennità per ferie, (ma anche malattia, maternità, etc.) vanno comunque effettuati in rapporto alla durata effettiva delle prestazioni lavorative. Leggi anche gli articoli: Come richiedere un congedo per malattie e Congedo di maternità 

Retribuzione contratto part time 30 ore settimanali

Come anticipato, il dipendente vincolato da un rapporto di lavoro part time verrà retribuito in base al numero di ore di attività prestata. Per esempio la retribuzione di un contratto part time con 30 ore settimanali, si concretizza semplicemente con il salario stabilito moltiplicandolo per quel determinato numero di ore.

Retribuzione contratto part time 20 ore

Anche in questo caso la retribuzione minima non può essere inferiore rispetto a quella di un full time (sempre e comunque prendendo in considerazione il numero di ore).

Contratto part time: congedo parentale

Con la riforma contratti avviata grazie al Jobs Act i dipendenti full time possono richiedere il contratto part-time in sostituzione dei periodi di congedo parentale. Questa opportunità è data una sola volta per figlio, nel corso dei primi 12 anni di vita del bambino. Il part time in questo caso ha validità temporanea, solo per il periodo di congedo parentale, ovvero 10 mesi complessivi per entrambi i genitori ma non più di 6 mesi a testa. Trascorso il periodo di congedo parentale il contratto tornerà ad assumere la sua forma originaria. Per ulteriori info sul congedo parentale inps 2016 vi rimandiamo all’articolo di approfondimento di giacinto.org.

Contratto part time in caso di grave malattia

In base alle disposizioni approvate tramite il Jobs Act del Governo Renzi, sia i dipendenti del settore pubblico e quelli impegnati in quello privato possono trasformare il contratto di lavoro in un contratto part time. La trasformazione del contratto può avvenire nel momento in cui il lavoratore è affetto da malattia oncologica o da gravi patologie croniche, che in qualche modo riducono quella che è la capacità lavorativa.
Nel dettaglio è possibile accedere al contratto part time (trasformando un rapporto di lavoro preesistente) in caso di:
– Patologie oncologiche o gravi malattie cronico-degenerative (legate al coniuge, ai figli o ai genitori del dipendente).
– Inabilità lavorativa totale e permanente del coniuge con invalidità pari al 100%, che dunque richiede assistenza continua.
– Figlio portatore di handicap o figlio con un’età inferiore ai 13 anni (in entrambi i casi il bambino deve risultare convivente con il lavoratore).
Per ulteriori info leggi anche:
Permessi legge 104
Invalidità civile legge 104
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