Come richiedere un congedo matrimoniale

congedo matrimoniale

Come richiedere un congedo matrimoniale: modulo di domanda, info su retribuzione e congedo matrimoniale in caso di perdita del lavoro. Permesso per coppie gay e coppie di fatto.

Cos’è il congedo matrimoniale e chi può richiederlo?

Il congedo matrimoniale non è altro che una forma di permesso (retribuito), di 15 giorni, concesso in caso di nozze ad ambedue i coniugi. La retribuzione è erogata mediante assegno pagato in parte dall’INPS e in parte dal datore di lavoro, anche se vi è un margine di discrezionalità che dipende dai dettagli indicati nel contratto di lavoro.

Il congedo matrimoniale è previsto per i soggetti che stipulano un legale contratto di matrimonio. E non è tutto: anche in caso di perdita del lavoro potrete avere diritto al congedo matrimoniale retribuito.

A differenza del congedo per malattia, il congedo matrimoniale non prevede visita fiscale in quanto la natura stessa del permesso risulta incongruente con tale norma (insomma, richiedete il permesso perché vi sposate non perché siete malati!).

Tutte le info e i dettagli in relazione al congedo per malattia le potete trovarle in questa pagina: Congedo per malattia.

Congedo matrimoniale: a chi spetta?

Vediamo nel dettaglio a quali categorie di lavoratori spetta questa forma di congedo retribuito e quali sono i requisiti previsti.

I lavoratori che possono ottenere questa tipologia di permesso sono:

  • Operai;
  • titolari di contratto di lavoro a domicilio;
  • marittimi di bassa forza (sottufficiali e comuni);
  • coloro che hanno stipulato contratti di lavoro con aziende industriali, artigiane o cooperative.

Anche i soggetti disoccupati possono fruire della retribuzione prevista dal congedo a patto che siano in grado di dimostrare, con la relativa documentazione, di aver lavorato in aziende industriali, cooperative o artigiane per un periodo di tempo superiore a 15 giorni. 

Mancata retribuzione per il periodo di congedo matrimoniale

Chi non ottiene la retribuzione

L’INPS non riconosce gli assegni per il periodo di congedo matrimoniale ai dipendenti che lavorano per:

  • aziende agricole
  • aziende commerciali
  • aziende di credito
  • enti statali
  • enti locali
  • società d’assicurazione

Inoltre le aziende che non pagano il contributo dovuto alla Cassa Unica Assegni Familiari escludono i propri dipendenti dall’elenco dei lavoratori che hanno diritto alla retribuzione del congedo matrimoniale.

Ricordiamo ai nostri lettori che la concessione del congedo matrimoniale da parte del datore di lavoro può sempre subire variazioni in base al tipo di contratto di lavoro stipulato: è dunque possibile, pur appartenendo alle categorie citate, che abbiate diritto al periodo di congedo matrimoniale ma con una retribuzione ridotta o assente. 

Come richiedere il congedo matrimoniale

Dove e quando consegnare la domanda

In base alle categorie di lavoratori vi sono tempi e modalità diverse per ottenere un congedo in caso di nozze.

Lavoratori occupati:
in questo caso la richiesta per ottenere il congedo matrimoniale deve essere effettuata entro e non oltre 60 giorni dall’unione, e consegnata al proprio datore di lavoro.

Disoccupati o richiamati alle armi:
la richiesta di permesso matrimoniale va consegnata all’INPS e non al datore di lavoro. La domanda va presentata entro e non oltre 12 mesi rispetto alla data del matrimonio. La domanda può essere consegnata esclusivamente attraverso i canali telematici (web o contact center 803164) in alternativa, potrete rivolgervi ad un Ente abilitato (tipo Caf) che si occuperò dell’operazione facendo da intermediario.

Quali documenti occorrono per ottenere il congedo matrimoniale

Il documento principale da consegnare è il certificato di matrimonio rilasciato dal Municipio. Se non avete a disposizione il documento citato, nessun problema avete ben tre alternative:

  • lo stato di famiglia contenente i dati aggiornati e le estremità dei coniugi;
  • una dichiarazione sostitutiva di certificazione, che attesti l’effettivo status di “coniugati”specificando quelle che sono le informazioni relative ai soggetti interessati.
  • Certificazione rilasciata dall’autorità religiosa che ha celebrato le nozze, in questo caso, successivamente sarà necessario consegnare la documentazione indicata sopra.

I lavoratori richiamati alle armi e coloro che risultano disoccupati devono presentare ulteriori documenti atti a certificare quella che è la loro posizione lavorativa attuale o passata.

I lavoratori disoccupati devono consegnare una serie di dichiarazioni sostitutive (ex art. 46 D.P.R. 445/00 che attestino:

  • effettivo status di disoccupazione al momento della stesura del contratto di matrimonio;
  • gli estremi del matrimoni e lo stato di coniugato;

Altro documento da presentare è la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (ex art-47 D.P.R. 445/00) che indichi la presenza di un rapporto di lavoro (con aziende industriali, artigiane o cooperative) di 15 giorni, relativo ai 90 giorni precedenti rispetto alla data del matrimonio

I lavoratori richiamati alle armi:
anche questa tipologia di lavoratori deve consegnare precise dichiarazioni sostitutive dell’atto di certificazione (ex art 46 D.P.R. 445/00) unite alla certificazione sostitutiva dell’atto di notorietà riguardante un lavoro, precedente alla data di matrimonio, di sette giorni.

Dichiarazioni sostitutive dell’atto di certificazione che certifichino:

  • l’effettivo stato di militare (al momento del matrimonio)
  • lo stato di coniugato e gli estremi del matrimonio

Inoltre va consegnata una fotocopia dell’ultima busta paga percepita prima del matrimonio.

Quanto paga l’INPS?

Anche in questo caso vi sono variazioni in base al tipo di professione esercitata.

Gli operai, gli apprendisti e i cosiddetti dipendenti a domicilio, hanno diritto a 7 giorni di retribuzione. Mentre ai marittimi sono riconosciute ben 8 giornate lavorative pagate.

Vi ricordiamo che sono previste piccole detrazioni da parte dell’INPS rispetto allo stipendio normalmente percepito dal lavoratore.

La percentuale che l’INPS sottrae dal corrispettivo standard è pari al 5,54%, cifra considerata a carico del dipendente.

Congedo matrimoniale, congedo parentale, indennità INAIL e assegno nucleo familiare: sono cumulabili?
Il congedo matrimoniale non può essere richiesto nel caso stiate già sfruttando periodi di :

  • congedo parentale (maternità o paternità);
  • malattia;
  • trattamenti di disoccupazione.

Per tutte le informazioni sul congedo parentale vi rimandiamo alla guida ufficiale: Congedo parentale 2016.

Se beneficiate degli assegni per il nucleo familiare non perderete assolutamente questo diritto, del quale potrete continuare a fruire, comunque, fino alla sussistenza dei requisiti necessari. Per ulteriori informazioni sui requisiti e le modalità per richiedere l’assegno nucleo familiare potete consultare questa pagina con tutti i dettagli: “assegno nucleo familiare 2016“.

Congedo matrimoniale: coppie di fatto

Al momento la legislazione italiana non prevede specifiche forme di congedo per le coppie gay e le coppie di fatto.

Tuttavia già da qualche anno, parecchie aziende stanno anticipando la legislazione, concedendo, di propria iniziativa o del dipendente, periodi di congedo per coppie non legalmente sposate (sia omosessuali che eterosessuali).

Ma come poter risolvere la questione?

Negli ultimi anni molte realtà aziendali si sono dimostrate molto sensibili sull’argomento e tutti sembrano adottare una comunicazione abbastanza “politically correct”. Nei fatti però non sempre vi è un riscontro utile, ma tentar non nuoce! In caso di risposta negativa nessuno vieta di richiedere dei permessi (anche non retribuiti) per giovare di qualche giorno con la vostra dolce metà!

Purtroppo la legislazione italiana non ha ancora regolamentato queste realtà, che di fatto, appartengono alla vita di tutti i giorni.

Congedo matrimoniale con data posticipata o anticipata

Il giorno di inizio del congedo può essere fissato anche in una data diversa da quella della cerimonia. In questo caso, il lavoratore dovrà coordinarsi con il datore di lavoro così da concordare una data e un periodo diverso di inizio del congedo per matrimonio, sia anticipata che posticipata rispetto alla data del matrimonio.

MODELLO DI RICHIESTA DEL CONGEDO MATRIMONIALE

Spett.le ________________

c.a. Ufficio del Personale

Oggetto: congedo matrimoniale

Io sottoscritto________________________, in qualità di dipendente della Vs società dal

_________________________, con qualifica di ________________________, con la presente

comunico che in data _______________________ contrarrò matrimonio.

A tale fine richiedo di poter fruire del congedo matrimoniale di ___________ giorni con

decorrenza ________, così come previsto dalla legge nonché dal CCNL

_______________ applicato.

Sarà mia cura consegnarvi quanto prima la certificazione di matrimonio o documentazione sostitutiva.

Distinti saluti

Il lavoratore

Modulo di permesso di matrimonio alternativo:

Nome e cognome

Spett. ufficio del personale dell’Azienda

Oggetto: richiesta congedo matrimoniale

Il/La sottoscritto/a … nato/a a … il …. assunto/a in data… con la mansione di … livello …, con la presente comunica che in data … contrarrà matrimonio. Pertanto chiede di poter usufruire di n. … giorni di congedo matrimoniale, dal … al … , così come previsto dal vigente contratto collettivo nazionale di riferimento.

In attesa di una vostra favorevole risposta, colgo l’occasione per porgere cordiali saluti.

Luogo e data

Firma

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