Carceri in Italia: situazione insostenibile

Quella della carceri in Italia è “un’ emergenza che non può e non deve essere trascurata, ma discussa e risolta con la massima urgenza”. Queste le parole che il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha pronunciato in occasione del 195esimo anniversario della polizia penitenziaria.

Il Presidente della Repubblica, pur esprimendo gratitudine e riconoscenza a tutti coloro i quali con dedizione lavorano nella carceri italiane, ha sottolineato la necessità, sempre più impellente, di mettere atto riforme adeguate in grado di risolvere la situazione critica in cui molte strutture vertono.

A causa del sovraffollamento della quasi totalità delle prigioni, infatti, la funzione rieducativa della pena sta diventando sempre più utopica, trasformando le carceri in parcheggi saturi in cui le condizioni sono, purtroppo, al limite della precarietà, il che non fa altro che accrescere il disagio dei detenuti.

Alla luce di tale consapevolezza, dunque, Napolitano ha reso noto che molto presto in Senato proprio alle carceri sarà dedicata una sessione straordinaria, finalizzata a trovare le soluzioni migliori da attuare.

A tal proposito, il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, ad esempio, ha palesato l’idea di trovare delle forme rieducative alternative alla galera, tenendo a modelli altri paesi in cui la detenzione non è l’unica strada percorsa.

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