Bonus elettrodomestici 2016, novità e info

bonus elettrodomestici 2016

Bonus elettrodomestici 2016: chi può accedere, requisiti, novità sulle detrazioni fiscali per l’acquisto di elettrodomestici con o senza ristrutturazione.

Stai per ristrutturare casa? Richiedi il bonus elettrodomestici 2016, un’agevolazione fiscale sull’acquisto di apparecchiature elettriche che ti farà risparmiare fino a 5.000 euro!

Come funziona il bonus elettrodomestici?

Il bonus elettrodomestici 2016 prevede agevolazioni fiscali che consistono in una detrazione del 50% sull’Iperf relativa da richiedere per interventi fatti fino al 31 dicembre 2016. Tale detrazione riguarda le spese sostenute per l’acquisto di elettrodomestici a seguito di interventi di ristrutturazione dell’immobile.

La legge di stabilità 2016 ha prorogato fino al 31 dicembre 2016 la possibilità per i cittadini che sostengono spese di ristrutturazione edile, di ottenere il bonus per la sostituzione di oggetti d’arredamento o elettrodomestici.

Per usufruire dell’incentivo statale il cittadino deve dichiarare la spesa sostenuta sul modello 730 e Modello Unico.

Così come i famosi Ecobonus e i bonus per gli acquisti dei mobili, il bonus elettrodomestici con ristrutturazione rientra tra le agevolazioni fiscali previste nel momento in cui vengono effettuati lavori di manutenzione sugli immobili effettuate dal 2012 fino alla fine del 2016. Con la legge di Stabilità 2016, il Governo ha svincolato alcuni di questi ecobonus dagli interventi di ristrutturazione. E’ per questo che si parla di bonus mobili o bonus elettrodomestici senza ristrutturazione meglio definiti come “agevolazioni per le giovani coppie under 30″.

Anche le spese di trasporto e montaggio possono essere incluse nella detrazione fiscale.

Come accedere al bonus elettrodomestici

Per fruire della detrazione fiscale sulle spese sostenute per l’acquisto degli elettrodomestici è necessario presentare ricevute che ne attestino l’avvenuto pagamento (pagamento ammesso con carta di credito o bonifico).

Le ricevute sono considerate valide solo se la causale del versamento effettuato specifica che si tratti di spese relative a lavori di ristrutturazione dell’immobile. La causale del pagamento deve specificare “detrazione Irpef del 50%, ai sensi dell’art. 16-bis del Tuir“.

Il cittadino è tenuto a conservare la documentazione per almeno 4 anni rispetto all’anno durante il quale è stata effettuata la dichiarazione dei redditi.

Tale documentazione deve contenere inoltre il codice fiscale, ed eventualmente partita iva, del soggetto col quale si è stipulato il contratto di compravenda dei beni e dei servizi.

Le copie dei documenti citati devono essere consegnate al Commercialista o all’ Ente competente che si occupa della compilazione del Modello 730 e Modello Unico.

Quali documenti occorrono per ottenere il bonus elettrodomestici

Onde evitare dichiarazioni mendaci, non tutte le tipologie di pagamento sono ammesse.

Pagamenti ammessi per beneficiare del bonus

Sono validi solo pagamenti effettuati tramite:

  • carte di credito o debito;
  • bonifici bancari o postali

Il pagamento sarà soggetto a una ritenuta d’acconto più o meno gravosa in base alla tipologia di pagamento scelta. Sui bonifici, la ritenuta d’acconto è fissata all’8%. In  dettaglio, si fa riferimento alla ritenuta d’acconto che gli istituti di credito (banche e Poste Italiane) devono effettuare sui bonifici a titolo di acconto di imposta. Un ulteriore credito che l’acquirente avrà nei confronti dello Stato.

Altri documenti necessari:

  • Eventuale domanda di censimento dell’immobile;
  • Dichiarazione dell’inizio dei lavori e delibera assemblea approvazione lavori;
  • Eventuale ricevuta pagamento IMU (abolizione imu e tasi, ecco chi deve ancora pagare)
  • Autorizzazione ai lavori sottoscritta dal proprietario dell’immobile;
  • Dichiarazione sostitutiva atto notorietà;
  • Notifica dell’ASL relativa al tipo di lavoro eseguito e la natura dell’impresa.

Bonus elettrodomestici 2016: a chi spetta?

Tutti i cittadini soggetti all’imposta IRPEF hanno il diritto di beneficiare delle agevolazioni previste per l’anno 2016 sull’acquisto di elettrodomestici.

Dunque possono effettuare la richiesta sulle detrazioni:

  • I proprietari e gli affittuari degli immobili;
  • le imprese individuali e familiari (solo se l’immobile non è considerato un bene strumentale di natura o per destinazione);
  • Le società (semplici, in nome collettivo, in accomandata semplice o cooperative) il cui edificio non è considerato strumentale per le relative attività d’impresa.

Anche in caso di nuda proprietà, usufrutto e comodato d’uso, è possibile usufruire del beneficio fiscale. 

Bonus elettrodomestici 2016: per quale elettrodomestico è previsto

Le detrazioni fiscali del 50% sull’IRPEF riguarda specifici elettrodomestici con determinate scale energetiche.

Per garantire sostenibilità ambientale e risparmio energetico, anche l’Italia si è conformata alla Direttiva 2010/30 dell’Unione Europea sull’etichettatura per il risparmio energetico. In base a queste norme, per legge, ogni elettrodomestico deve riportare un codice, che indica la fascia di consumo energetico espressa in kWh.

Gli elettrodomestici ammessi sono:

  • i grandi elettrodomestici ( come forni, frigoriferi, lavastoviglie, forni a microonde, piani di cottura elettrici, ventilatori, stufe, lavatrici, asciugatrici, condizionatori etc.);
  • le apparecchiature elettriche con un valore di consumo energetico non inferiore ad A per i forni e A+ per gli altri elettrodomestici.

Nel dettaglio, l’elenco degli elettrodomestici che possono accedere allo sgravio fiscale IRPEF:

  • Lavatrici.
  • Asciugatrici.
  • Lavastoviglie.
  • Apparecchi per la cottura.
  • Stufe elettriche.
  • Piastre riscaldanti elettriche.
  • Forni a microonde.
  • Altri grandi elettrodomestici utilizzati per la cottura e l’ulteriore trasformazione di alimenti.
  • Apparecchi elettrici di riscaldamento.
  • Radiatori elettrici.
  • Altri grandi elettrodomestici utilizzati per riscaldare ambienti ed eventualmente letti e divani.
  • Ventilatori elettrici

Bonus elettrodomestici senza ristrutturazione

Il bonus elettrodomestici è strettamente collegato al rinnovo degli immobili tramite lavori di ristrutturazione. Al momento purtroppo, non è previsto alcun bonus per l’acquisto di apparecchiature elettriche senza aver effettuato, prima o concomitanza, lavori di ristrutturazione dell’immobile. Quando si parla di ecobonus senza ristrutturazione si fa riferimento al bonus mobili, questa agevolazione è stata svincolata dagli interventi di ristrutturazione ma ci sono altri vincoli da rispettare per accedere alle detrazioni fiscali. Il bonus mobili va ad agevolare l’acquisto di ogni tipo di arredamento; possono accedere le giovani coppie under 30 (anche coppie di fatto che condividono lo stesso domicilio) anche senza aver sostenuto lavori di ristrutturazione edilizia.

Possono beneficiare delle detrazioni fiscali senza ristrutturazione le giovani coppie che usufruiscono del “Bonus Mobili”, quindi che comprano complementi d’arredo come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione… e tutto ciò che costituisce un necessario completamento dell’arredo. Per tutte le informazioni sull’ecobonus senza ristrutturazione vi rimandiamo all’articolo: Bonus Mobili 2016.

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