Autostima: pilastro fondamentale della nostra vita. Come imparare a credere in sé stessi

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L’autostima: pilastro basilare nella nostra vita. Da cosa nasce e perché è importante? I consigli per imparare a credere in se stessi.

Cos’è l’autostima?

L’hanno definita “concetto di sé” “abilità personale”auto percezione”. L’autostima non è altro che la valutazione che diamo a noi stessi, il nostro modo di percepirci, di “viverci”.

Autostima, da cosa nasce?

L’autostima nasce da un mix di diverse informazioni, sia oggettive che soggettive. Tali informazioni si riferiscono fondamentalmente a 3 tipi di sé:
Sé reale: cioè il valore oggettivo delle nostre capacità.
Sé percepito: ovvero la valutazione di noi stessi, ciò che riusciamo a percepire.
Sé ideale: ciò che vorremo essere.

È importante sottolineare che difficilmente sé reale e sé percepito riescano a coincidere, (per non parlare del sé ideale!); questo avviene a causa di enormi errori nell’auto-valutarci.
Le persone con scarsa autostima sono proprio quelle nelle quali vi è una forte disuguaglianza tra ciò che vorrebbero essere (se ideale) e ciò che credono si essere (se percepito).

Il concetto stesso di autostima non è connesso ad un unico ambito ma si riferisce a diversi campi:
– Sociale.
– Lavorativo.
– Familiare.
– Corporeo o fisico.

Autostima: ambito sociale

L’autostima in ambito sociale riguarda il nostro modo di essere, di sentirci apprezzati, accettati, quando siamo con le persone che appartengono alla cerchia dei nostri affetti (amici, fidanzati etc.). le persone che hanno un livello di autostima alto in ambito sociale sono quelle che riescono a maturare un senso di adattamento che gli permetterà di affrontare gli ostacoli della vita.

Autostima: ambito lavorativo

Riguarda il senso di adeguatezza nello svolgere determinate attività legate in primis alla scuola e in età adulta al settore lavorativo. Chi riesce a credere in se stesso in questo ambito molto probabilmente riuscirà a raggiungere il successo professionale.

Autostima: ambito familiare

È legata all’ambito sociale ma riguarda nello specifico la famiglia, dunque il primo ambiente con il quale entra in contatto il bambino. Il rapporto con la famiglia, e la capacità dei genitori d’insegnare ai figli a credere in se stessi, influenzerà l’intero percorso di vita del bambino. (Leggi anche Autostima infantile. Come insegnare ai bambini a credere in sè stessi).

Autostima: ambito corporeo

È l’autostima legata al proprio corpo, alle proprie prestazioni fisiche. Accettarsi fisicamente è fondamentale per poter successivamente lavorare sul proprio spirito. Le persone che non si accettano fisicamente sono generalmente quelle con un livello di autostima molto basso.
Nota bene:
Per quanto riguarda l’ambito corporeo occorre fare delle precisazioni. Alcuni studi infatti hanno dimostrato che le persone con bassa autostima sono considerate attraenti tanto quanto quelle con un livello di autostima più elevato. In pratica non è detto che gli individui che credono poco in sè stessi siano poco attraenti ma è ovvio che coloro che stanno meglio con il proprio aspetto esteriore (ed interiore) riusciranno a valorizzarsi in maniera migliore rispetto ai soggetti più insicuri.

Autostima dinamica

Il livello di autostima non è statico! Generalmente siamo abituati a credere che l’autostima sia fissa, che una volta ottenuta non vada più via. In realtà vi sono giorni durante i quali si ha una percezione migliore di sé stessi e giorni nei quali ci si può sentire particolarmente insicuri. L’autostima è qualcosa di dinamico, che varia continuamente in base a feedback (provenienti dall’esterno o interiori).

Perché è importante l’autostima?

L’autostima condiziona diversi elementi di fondamentale importanza nella vita di ogni individuo:
• Umore
• Relazioni interpersonali
• Livello di auto-efficacia ovvero la consapevolezza di poter raggiungere determinati obbiettivi.
• Capacità di realizzarsi, di raggiungere il successo personale.

Autostima e narcisismo: un confine labile

Non è detto che avere un livello di autostima molto alto sia necessariamente qualcosa di positivo. Chi ha un’eccessiva considerazione di sé stesso rischia di assumere atteggiamenti insensibili ed narcisisti. Le persone narcisiste sono caratterizzate da una predisposizione al senso di grandiosità, in particolar modo nei confronti di se stessi. Necessitano di ammirazione continua ed il loro livello di empatia è praticamente pari a zero. Sono alla continua ricerca del successo personale e sono pronti a manipolare chi li circonda per ottenere i proprio scopi il cui senso è legato meramente all’autocompiacimento.
Quando si parla di autostima è dunque fondamentale una certa stabilità. Se è vero che la fiducia in se stessi non è statica è altrettanto vero che passare da un estremo all’altro potrebbe essere un sintomo di seri problemi di personalità.

A cosa serve l’autostima?

Un livello di autostima medio alto ci permette di vivere una vita più equilibrata e serena. Amare sé stessi, ciò che siamo, vuol dire riuscire ad accettare anche i nostri limiti, i nostri insuccessi (nonché pregi e successi!). Chi riesce ad accettare il proprio sé avrà una capacità maggiore nell’accettare gli altri, saprà amare e lasciarsi amare in maniera più limpida e meno sofferente.

Autostima e giudizi esterni

Uno degli elementi che più condiziona il nostro livello di autostima è il giudizio degli altri. Spesso infatti si associa il parere degli altri alla verità più assoluta. In realtà non è assolutamente così! Fin quando non impareremo a dare il giusto peso al parere altrui la nostra autostima sarà fragile e precaria.
Attenzione, non stiamo dicendo che il punto di vista delle persone che ci circondano non conta ma semplicemente che è importante non basare l’intera percezione di se stessi sui pareri altrui.

Autostima: come imparare a credere in se stessi

1) Il parere degli altri è importante ma non fondamentale!
Non lasciarti condizionare troppo dal giudizio di chi ti circonda. È fondamentale ascoltare chi ti circonda, le critiche aiutano a crescere ma non devono tormentarti! Cercare di migliorarsi è un conto, affliggersi potrà solo far aumentare le insicurezze.

2) Impara a gestire gli insuccessi
Nella vita tutti sbagliano! Non abbatterti alle prime difficoltà. I più grandi personaggi della storia hanno incassato numerosi fallimenti prima di arrivare al successo. Fallire aiuta a migliorarsi, ad individuare la giusta strada per raggiungere gli obbiettivi prefissati.

3) Abbi cura di te stesso
Dedicati alla cura del tuo corpo e della tua psiche. Coltiva le tue passioni, fa ciò che ti fa star bene, talvolta basta davvero poco per migliorare un “giornata no”. (Leggi anche Innamoratevi di voi e della vita, poi di chi volete).

4) Frequenta persone positive

Circondati di persone che ti amano e che sanno farti star bene. Un ambiente sociale sano e positivo aiuta a star meglio con se stessi.

5) Sii altruista
Riuscire a far sentire bene chi ci circonda è uno dei metodi più efficaci per star bene con se stessi. Nel momento in cui aiuti gli altri ti aiuta ad avere un opinione più oggettiva della tua vita, a realizzare che non è poi così tanto male e che va apprezzata al massimo!

6) Metti da parte il pessimismo
Essere pessimisti non ha mai aiutato in niente! Impara a gestire la negatività. Leggi anche “Consigli pratici ed esercizi per non farsi intossicare dalla negatività”.

7) Conosci te stesso
Per riuscire a valorizzarti devi comprendere chi sei e cosa vuoi. Svolgi attività che ti piacciono, sperimenta, cerca un lavoro che ami! Apri la mente e comprenderai il tuo vero io.

8) Esprimi te stesso
Una volta che hai capito chi sei e cosa vuoi fallo capire anche al mondo, vivendo in maniera autentica. Le false maschere servono a sopravvivere non a vivere!

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