Autostima infantile: come insegnare ai bambini a credere in se stessi

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Perché è cosi importante l’autostima infantile? Consigli pratici per insegnare ai bambini a credere in se stessi.

L’autostima è uno dei sentimenti più importanti per condurre una vita felice. Per costruire e mantenere un benessere sociale ed emotivo è fondamentale credere in se stessi.

A cosa serve l’autostima infantile?

Anche e soprattutto per i bambini, un livello di autostima sano aiuta a costruire relazioni positive. Inoltre, un bambino che crede in se stesso è un bambino che avrà meno difficoltà a sfruttare quelle che sono le sue potenzialità. Infatti, l’autostima infantile è importantissima per costruire una personalità in grado di affrontare le piccole grandi vittorie della vita. Credere in se stessi aiuta a:
• Sviluppare capacità d’amare ed essere amati.
• Sentirsi in grado di affrontare in maniera sana i piccoli grandi successi.
Superare, in maniera positiva, i fallimenti.

Come si forma l’autostima infantile?

Secondo lo psicologo statunitense Marshal Rosemberg, la formazione dell’autostima è strettamente legata alle valutazioni degli altri. Il bambino è come una spugna. Assorbe le emozioni che lo circondano, percepisce chiaramente gioie e dolori, ansie e insicurezze. Per questa ragione è importantissimo costruire un ambiente idoneo, sereno, sicuro, tranquillo.
La vita da adulti è fatta di responsabilità. Spesso però si tende ad associare il concetto di responsabilità alle esigenze materiali (come il lavoro, la casa, la disponibilità economica) trascurando la sfera emotiva. Per uno sviluppo sano del bambino un ambiente ricco di affetti, di sentimenti positivi, è necessario quanto i bisogni materiali.
Nei prossimi paragrafi scoprirete una serie di consigli per imparare a insegnare ai bambini a credere in se stessi.

Autostima: come insegnare ai bambini a credere in se stessi

1) Dedicategli del tempo, non trascurarli!

Anche se sono piccoli i bambini si accorgono anche delle minime sfumature. Credete che comprargli 1000 giochi possa bastare? I bambini hanno bisogno, di attenzioni vere, di tempo da trascorrere in loro compagnia. Gli oggetti sono dei semplici “contentini”, la gioia che ne deriva è fittizia e svanisce più in fretta di quanto pensiate.

2)Trattateli come “piccoli adulti”

I bambini non sono stupidi. Se gli fate una promessa, mantenetela! O quantomeno imparate a motivare eventuali mancanze. Non crediate che il fatto di essere bambini li renda meno attenti o meno legittimati ad avere delle risposte.

3)Riprendeteli quando sbagliano ma senza urlare 

Correggere gli errori di un bambino è normale, deve essere fatto per metterli di fronte alla realtà, per insegnargli ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Questo però non significa che dovete riempirli di ramanzine urlando come forsennati. Il tono di voce è importantissimo, cercate di controllare le emozioni negative. Ricordate che sono bambini, si stanno affacciando adesso al mondo, ogni nuovo evento, ogni atteggiamento per loro è una scoperta, dovete essere voi adulti ad insegnargli come comportarsi.

4) Non mortificateli
Mortificare un bambino è un gesto villano. Genera insicurezze, ansie e paure. Anche paragonarlo con altri bambini, mettendo in evidenza i suoi difetti, è qualcosa che non andrebbe mai fatto.

5) Evitate di litigare d’avanti ai bambini
Questa è forse una delle abitudini più difficili da perdere ma come vi abbiamo già accennato il bambino è una “spugna emotiva” che assorbe rabbia e insicurezze.

6) Responsabilizzateli
Sviluppare l’autonomia dei bambini, anche nelle piccole cose, è importantissimo per aiutare a far crescere la loro personalità. Talvolta, siete spinti da un senso di protezione, vorreste tenerli in una campana di vetro per evitargli sofferenze. Preparare un bambino ad affrontare piccole sconfitte è invece necessario per aiutarlo, da adulto, ad affrontare i fallimenti, a renderlo razionale nelle sue scelte, a motivarlo autonomamente a sfruttare a pieno le proprie capacità.

6. Non riempiteli di complimenti, siate oggettivi
Se è vero che un bambino va in qualche modo “premiato” quando merita, è altrettanto vero che l’eccesso di complimenti fuori luogo non giova per niente. Mettere in luce un comportamento positivo aiuta il bambino a farlo sentire in qualche modo utile. Fategli complimenti quando è necessario ma motivate le lusinghe. Spiegategli perché quel comportamento è positivo, perché vi rende felici, in tal modo il bambino sarà motivato a ripeterlo per il proprio bene e per quello dei suoi cari.

7) Date valore all’impegno, saranno ancor più motivati
Se notate che il bambino s’impegna in qualcosa, date valore agli sforzi, a prescindere dai risultati ottenuti. Tessere le lodi solo nel momento in cui il bambino raggiunge risultati eccelsi non aiuta a motivarlo, anzi, spesso rischierete di ottenere il risultato opposto: “non lo faccio tanto non sarò mai bravo”.

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