Appropriazione indebita, quando cade in prescrizione

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Cos’è l’appropriazione indebita? Info e dettagli su come denunciare il reato e quali sono i termini di prescrizione dell’illecito.
In Italia l’appropriazione indebita rientra nella categoria dei cosiddetti delitti contro il patrimonio.
In base all’articolo 646 del codice penale l’appropriazione indebita non è altro che un reato che si verifica nel momento in cui una persona, utilizza, come se ne fosse la legittima proprietaria, cose o denaro altrui. In passato questo reato veniva definito “furto” , anche se in realtà si presenta con modalità differenti. In pratica il soggetto in questione si è appropriato, in maniera subdola, di qualcosa (generalmente denaro) che nei fatti non gli appartiene.
In questo articolo scoprirete quando, l’appropriazione indebita cade in prescrizione.

Come denunciare un reato di appropriazione indebita

Cosa fare in caso di appropriazione indebita

Se siete stati vittima di un reato di appropriazione indebita è necessario seguire determinati passaggi:
1. In primis va verificato l’elemento oggettivo: l’azione subita deve poter essere in qualche modo dimostrata. (Per esempio se avete sbagliato ad effettuare un bonifico dovrete dimostrarlo attraverso una ricevuta che riporti i movimenti bancari effettuati).
2. Appurare l’elemento soggettivo: ovvero il dolo specifico, l’intenzione, la volontà del malintenzionato di procurare a se stesso, o ad altri soggetti, un ingiusto profitto.
Una volta terminate queste operazioni di controllo potete esporre una denuncia per appropriazione indebita presso le Autorità Giudiziarie competenti (commissariato di Polizia, Carabinieri, , Segreteria di procura etc.).
Per evitare brutte sorprese vi consigliamo comunque di tutelarvi ulteriormente rivolgendovi ad un avvocato penalista che saprà indicarvi, in base allo specifico caso, la strada più semplice per ottenere il dovuto risarcimento.

Appropriazione indebita: cosa accade in caso di errato bonifico?

Non sono rari i casi nei quali si ricevono bonifici errati a proprio favore. Se per caso sul vostro conto corrente doveste ricevere un bonifico inaspettato, non consideratelo un dono del fato. Molto probabilmente si tratta di un’errata operazione, che in realtà non era a voi destinata. Pertanto vi suggeriamo di non attendere i tempi di prescrizione dell’appropriazione indebita, avreste commesso comunque un atto illecito. Per risolvere il problema anche in questa eventualità vi consigliamo rivolgervi a un legale di fiducia per una consulenza e per evitare di incorrere in una denuncia per appropriazione indebita. L’avvocato saprà indicarvi le modalità attraverso le quali restituire la somma di denaro accordandovi con la controparte.

Appropriazione indebita, prescrizione del reato: come funziona?

La cosiddetta prescrizione del reato è basata sul concetto secondo il quale i diritti soggettivi non possono durare per sempre.
Il Codice Civile definisce la prescrizione come: “l’estinzione del diritto che si verifica quando il titolare omette di esercitarlo per tutto il tempo previsto dalla legge”. In pratica se un reato “cade in prescrizione” non è possibile procedere con nessuna richiesta di rimborso. In questo caso dunque il debitore, giuridicamente parlando, non è più costretto ad alcun risarcimento.
Per quanto riguarda i delitti patrimoniali, vi sono specifiche direttive sui termini di prescrizione indicate dalla legge, scopriamole nel dettaglio.

Quando un reato di appropriazione indebita va in prescrizione?

Appropriazione indebita prescrizione anni

In base all’articolo 157 del Codice Penale, un reato considerato di appropriazione indebita può “cadere in prescrizione” dopo 6 anni. A differenza di altri illeciti i tempi di prescrizione di un reato di appropriazione indebita sono calcolati utilizzando come punto di riferimento la data durante la quale si è andato a consumare il reato stesso.

Appropriazione indebita: come interrompere la prescrizione

Una volta trascorso il periodo entro il quale un illecito può essere considerato prescritto, così come accade per le altre tipologie di reato, anche la prescrizione di un’appropriazione indebita non può subire rinvii.

E se, subito un illecito di appropriazione indebita, pur avendo ragione, non è avvenuto alcun rimborso?

Non preoccupatevi, esistono degli escamotage per prorogare i termini di prescrizione di un reato. È importante però mobilitarsi prima che l’appropriazione indebita cada realmente in prescrizione.
Se non è stato ancora raggiunto il termine di prescrizione potete ritardare i tempi effettuando una citazione in causa al soggetto debitore. La diffida, ai sensi dell’art. 1219 del Codice Civile, deve essere redatta in maniera precisa, riportando:
• Dati anagrafici del creditore.
• Dati anagrafici del debitore.
• Descrizione del caso, specificando la titolarità del credito e le relative mancanze contrattuali della controparte.
• Importo esatto del risarcimento.
Considerando l’importanza della richiesta di pagamento ai fini della proroga della prescrizione, per tutelare al meglio i vostri diritti la Redazione di Giacinto.org vi consiglia comunque di rivolgervi ad un professionista del settore per una consulenza legale, questi saprà indicarvi, con precisione, il percorso da seguire.
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